Killzone 3 per ps3 (videogame)

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Ecco la recensione di uno degli ultimi videogiochi presentati da Sony per console PlayStation 3, Killzone 3, il terzo capitolo di una fortunata saga di videogiochi di guerra che negli ultimi anni ha appassionato giocatori di tutto il mondo.

Killzone III è stato presentato a Febbraio del 2011 e già sta riscuotendo enormi successi di pubblico e critica. vediamo allora subito quali sono i punti salienti e le caratteristiche principali di questo videogioco.

Il punto forte di Killzone 3 rispetto ai precedenti è sicuramente il miglioramento di tutto quello che riguarda l’aspetto grafico in generale, c’è una migliore resa delle testure e degli scenari. Sono stati inoltre ampliamente ottimizzati i personaggi, rendendoli il più “umani” possibile grazie a nuovi algoritmi di modellazione poligonale. I movimenti sono molto fluidi e ciò contribuisce a dare un’esperienza di gioco decisamente più coinvolgente e gratificante per l’utente.

Come già nei precedenti capitoli sarà possibile fruire di diverse modalità di gioco, dal single player al multiplayer. E’ stato dato molto più spazio inoltre all’espansione del singolo personaggio che sarà possibile personalizzare in vari modi e costruire una vera e propia carriera militare a seconda delle proprie modalità di gioco.

LA STORIA
L’imperatore Scolar Visari viene ucciso dalle truppe ISA durante un assalto al palazzo imperiale, lasciando quindi il governo in mano al senato. Vengono però alla luce dei conflitti interni di carattere politico-militare, schierando così il governo in due fazioni contrapposte. Tra gli scontri e i tumulti spicca la figura del nostro protagonista, Tomas Sevchenko.
Il gioco in generale ha un carattere fortemente personale e personificato, tutte le vicende sono viste dagli occhi diretti di chi si trova in prima persona a combattere dietro le linee nemiche. E’ stato lasciato parecchio spazio ai dialoghi, a volte anche troppo, contribuendo a dare molta linearità all’intera storia e far capire passo dopo passo le vicende narrate.

Molte sono le assonanze con la storia vera, soprattutto con riferimenti alla seconda guerra mondiale a al partito nazional socialista. Come per la maggior parte dei videogiochi di guerra non mancano i classici cliché del caso, come ad esempio la rivendicazione degli ideali patriottici e il sacrificio del singolo per il bene della nazione.

Il videogioco nel complesso soddisfa pienamente e paragonato a molti altri prodotti, soprattutto negli ultimi tempi, è a un livello decisamente superiore, soprattutto come già detto per quanto riguarda l’eccezionale livello della resa grafica. Adatto a un pubblico giovane ma sicuramente apprezzato anche da chi generalmente non è avvezzo a questo tipo di intrattenimenti, il ritmo è coinvolgente e non stanca mai, un videogioco che certamente merita di essere giocato almeno una volta.

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