La brava moglie (libro)

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Amore e morte, passioni irrefrenabili, vite vissute sull’onda delle emozioni fino a giungere alle più estreme conseguenze. Queste sono le componenti essenziali del romanzo di Cinzia Tani intitolato “La brava moglie”. Ispirata ad una storia vera, ed anche per questo particolarmente coinvolgente, l’opera si snoda attraverso le vicende perlopiù sentimentali di Evelyn: donna dalla bellezza struggente, il cui fascino risulta irresistibile ad ogni uomo che abbia la fortuna (o sfortuna) d’incontrarla. La sua avvenenza le apre la strada di una fulgida e fulminea carriera professionale, prima come modella e poi come ballerina. La storia si snoda tra le mode e i caratteri comportamentali di inizio ‘900. Lo scenario è quello di New York, dove la protagonista arriva con la madre in cerca di fortuna. In questa città, già ai tempi ricca di prospettive ma anche tentacolare, Evelyn conoscerà l’amore. Due uomini saranno al centro dei suoi entusiasmi, ma anche forieri di dolore e drammi. Il primo è un architetto, Stanford White, celebre per le sue opere ma forse ancor più per i suoi insaziabili appetiti sessuali. Uomo affascinante ma assai volubile, Stanford conquista Evelyn ma, assecondando la sua natura sentimentalmente instabile, se ne stanca presto. Altre donne conquistano il suo interesse e la protagonista viene abbandonata senza troppe cortesie. A consolare Evelyn giunge Harry Thaw, uomo assai facoltoso che la sposa aprendole, in apparenza, prospettive luminose. Prospettive che risulteranno tutt’altro che rosee: il multimilionario è un uomo violento e perverso (con una sadica predilezione per la frusta), capace di gettare la protagonista nella più cupa disperazione. L’elemento di disturbo più marcato è la gelosia, sfociata in ossessione, di Herry verso l’ex amante della donna. Gelosia che lo porterà ad uccidere il rivale. La vicenda offre numerosi spunti di riflessione e offre una particolarità: Harry Thaw fu il primo uomo in America a cui venne riconosciuta la seminfermità mentale in sede processuale e fu quindi condannato a scontare la sua pena in manicomio.
Libro accattivante, dal lessico raffinato, un’eccezionale cronaca di un fatto realmente accaduto, pur con tratti evidentemete romanzeschi. Cinzia Tani ha saputo dare un’impronta molto femminile ad una vicenda in cui i personaggi maschili offrono al lettore il peggio della loro natura.
Assolutamente consigliabile, soprattutto perchè in esso si trovano elementi molto attuali. Merito di un impianto narrativo che declina un mondo a noi lontano in una storia che potrebbe essere dei giorni nostri. E, nonostante la tematica, potrebbe risultare interessante anche per i lettori uomini.

Il romanzo è stato pubblicato nel 2008 dall’editore PIEMME. E’ costituito 220 pagine e si legge tutto d’un fiato. Il prezzo di copertina è di 12 euro.

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