“La Caduta dei Giganti” di Ken Follett (libro)

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“La caduta dei giganti”, Ken Kollett, Mondadori, 2010 (25 euro).

“La caduta dei giganti” è il primo romanzo di una trilogia incentrata sulla storia del ventesimo secolo, si preannuncia un successo pari a quello de “I pilastri della terra” e del suo seguito “Mondo senza fine”.

La storia ha inizio nella Londra del 1911, ci troviamo nell’Abbazia di Westminster per l’incoronazione di Giorgio V, parallelamente un bambino di nome Billy Wlliams compie 13 anni in un anonima cittadina del Galles e comincia la sua vita in miniera proprietà di un’importante famiglia aristocratica londinese, i Fitzherbert.
I destini delle due famiglie, i Williams e i Fitzherbert, si intrecciano in una storia di amore e di inimicizie, ma chi già conosce la complessità degli intrecci che ama costruire Ken Follett, non si stupirà nel vedere come altre storie, altre persone apparentemente casuali si vadano a ricollegare con le vicende narrate all’inizio.
E così in una sciarada che parte dall’Inghilterra, il lettore viene trasportato in Germania, in Francia, in Russia per poi sbarcare oltreoceano nell’America delle grandi speranze.
L’ambizioso disegno dell’opera è un viaggio attraverso la storia di cinque famiglie che in qualche modo hanno cambiato il destino del mondo intero.

Lo sfondo è quello della Prima Guerra Mondiale, un evento storico che ha inciso sulle sorti di molta parte del mondo, ma di cui purtroppo poco si sa, la ricerca che l’autore ha condotto per rendere al meglio questa ambientazione, è stata così puntuale e meticolosa che i personaggi di fantasia sono perfettamente integrati nelle vicende storiche e interagiscono con personaggi realmente vissuti in maniera così naturale, da far dubitare sul fatto che ci trovi realmente alle prese con un romanzo.
D’altronde è nota la meticolosità con cui Kollett si dedichi alla ricerca prima di mettersi a scrivere un romanzo, nulla è lasciato la caso, per rendersene conto basta fermarsi anche solo per qualche istante nella consistente appendice di note che troviamo al termine del libro, una sorta di mappa per seguire i passi compiuti dall’autore per arrivare dove ha condotto il lettore con le sue narrazioni.
Un libro che è contemporaneamente romanzo, ritratto storico e prezioso ritratto socio-culturale, sarebbe superfluo citare quindi le valenze divulgative che si porta dietro un lavoro di questo genere.

L’autore Ken Follett, nato nel 1949 e Londra, oggi vive a Londra, da decenni ormai pubblica libri che divengono nel giro di poche settimane dei veri e proprio best sellers; il successo è arrivato nel 1978 con “La cruna dell’ago” e da quel momento è stato un crescendo continuo di successi, fino diciamo al suo risultato migliore, “I pilastri della terra”, da cui è stato tratto anche uno sceneggiato giudicato dai fan non al pari della magnifica orchestrazione su carta; poi di pochi anni fa l’uscita di “Mondo senza fine”, che doveva esserne il seguito, ma le reazioni dei fan sono state un po’ tiepide, affezionati alla prima e magnifica stesura che li aveva fatti innamorate di questo autore.
Il merito di Ken Follett: ogni vota ci regala una storia nuova e diversa.

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