La casa degli spiriti (libri)

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LA CASA DEGLI SPIRITI
edito da Feltrinelli
Pagine 368

Euro 8,00
La casa degli spiriti e’ uno dei primi romanzi scritti da Isabel Allende, una scrittrice che apprezzo molto, la sua pubblicazione risale al 1982.
Come spesso accade nei romanzi della Allende la narrazione ricalca in parte la vita dell’autrice, in questo caso ci narra la storia della ricca famiglia Trueba tra gli anni ’20 e gli anni ’70, ripercorrendo parallelamente anch la storia del suo paese d’origine, il Cile.
Il patriarca e’ Esteban Trueba, ma le protagoniste del romanzo sono tutte donne: Nivea, Clara, Alba e Bianca, tutti nomi che riportano al significato di candido, lucente, chiaro…

Esteban, di umili origini, fa fortuna con una miniera d’oro e riesce a sposare la bellissima e ricca Rosa, che pero’ per un caso sfortunato muore uccisa del veleno che era destinato a suo padre, fatto che era stato predetto dalla sorella Clara tanti anni prima e che ne era rimasta sconvolta tanto da passare molti anni senza parlare. Cosi Esteban sposa la sorella Clara, e dal loro matrimonio nascono prima Blanca e poi i gemelli Jamie e Nicolas.
Intanto Esteban riporta all’antivo splendore la fattoria Tre Marie, mettendo anche i contadini in condizione di vivere un po’ agiatamente, anche se tutto deve essere fatto sotto la sua supervisione, perche’ reputa gli altri inferiori. Anche le donne non sono trattate come si deve da Esteban, infatti molte di loro diventano vittima della sua lussuria e partoriscono i suoi figli illegittimi.
Nel frattempo Blanca cresce e si innamora di Pedro, il figlio del fattore, fatto che Esteban non ammette e difatti c’e’ un grande scontro tra i due. Blanca asseconda quindi il padre e sposa un nobile svizzero, ma ben presto sfugge dal marito e fa ritorno alla sua famiglia d’origine dove ha una figlia con Pedro, Alba, che diventera’ una ragazza indipendente e mossa da nobili ideali di uguaglianza e si innamorera’ di un militante politico finendo in prigione durante il colpo di stato.
I personaggi, come in tutti i romanzi della Allende, sono ben tratteggiati, anche se in questo caso sono spesso cosi’ fuori dagli schemi da risultare a tratti poco credibili, ma l’abilita’ narrativa della scrittice cilena ce li fa apprezzare come se fossero veri, cosi come percepiamo come veri i loro sentimenti e le loro passioni, le loro sensazioni.
Le descrizioni sono realistiche e particolareggiate senza essere ridondanti, la concezione della storia come quella di una saga familiare non e’ tra i miei preferiti, e infatti si tratta forse del romanzo della Allende che ho meno apprezzato, ma risulta comnque una lettura gradevole e interessante, in special modo per quanto riguarda la contestualizzazione storica del Cile a livello storico e politico.
Una lettura che sicuramente consiglio, sia a chi conosce gia’ l’autrice sia chi voglia cominciare a conoscerla, perche’ e’ un buon approccio per conoscere lo stile molto particolare dell’autrice e il suo contesto storico che trapela da ogni suo scritto.

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