La piel que habito di Pedro Almodovar (film)

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“La piel que habito”, film del 2011, tradotto in italiano “La pelle in cui vivo” è l’ultimo film del regista spagnolo Pedro Almodovar, presentato a Maggio al Festival del cinema di Cannes. Attori protagonisti sono Antonio Banderas, Elena Anaya, Marisa Paredes e Fernando Cayo. La pellicola appartiene al genere drammatico, in alcuni tratti sfiora anche l’horror e il thriller, donando al film una chiave di lettura inedita per i film di Almodovar. Basato sul romanzo dello scrittore francese Thierry Jonquet “Tarantola”, il film è costato 10 milioni di euro, le riprese sono durate circa due mesi.
La storia è un nuovo viaggio nell’universo femminile, tanto caro al regista, ancora una volta è la violenza ad essere raccontata, quella più atroce e crudele dello stupro. Un medico è pronto a vendicarsi dell’uomo che ha violentato la figlia sedicenne. La giovane non ripresasi dal trauma è sprofondata in uno stato di depressione tale da diventare anche pazza in modo irrecuperabile. Robert Ledgard, interpretato da Banderas è uno stimato è affermato chirurgo plastico dalla doppia vita. Un moderno Dottor Jekyll e Mister Hyde, tra i maggiori esperti nel suo settore sulla rigenerazione della pelle e sulle cellule, che conduce lontano dai riflettori e da altri sguardi oscuri e macabri esperimenti su una cavia umana. Una cavia fatta di carne e ossa, ma anche con un’anima a cui però il medico ha tolto la possibilità di parlare. Oltre a questa vittima, che prima di esserlo era stata anche carnefice, la storia racconta anche un’altra violenza, quella familiare. Il medico, che vuole farsi giustizia da solo, ha da tempo segregato in casa in modo morboso e maniacale la moglie. Tutti i protagonisti sono vittime e anche carnefici, la storia passa dal drammatico al thriller con una rapidità e un’abilità degne del grande cineasta spagnolo. Non ci sono scene di violenza palesi, grida o cruente sequenze, tutto è raccontato con un silenzio introspettivo, appaiono più dure e drammatiche proprio perchè non viste o dette. L’epilogo è di quelli più tragici, il medico diventerà vittima di se stesso, com’era inevitabile che fosse e come amici e i medici a lui vicino lo avevano messo in guardia. Il film è consigliato ad un pubblico adulto per l’ottima interpretazione degli attori, Banderas dopo molti anni torna a recitare per Almodovar e lo fa nel migliore dei modi, con un personaggio non semplice da raccontare e interpretare. La tensione emotiva e le cose non dette restituiscono al film un’intensa carica drammatica, l’universo femminile di Almodovar è ancora una volta mostrato una sua ennesima sfaccettatura. L’uscita italiana del film è prevista per il prossimo autunno, il prezzo sarà quello del biglietto al cinema cinque o sette euro, dipende dai giorni e dalle visioni al cinema. Dopo l’uscita nelle sale cinematografiche verrà anche rilasciata, dopo qualche mese, la versione della pellicola in dvd, prezzo intorno ai 20 euro.

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