La signora che scompare, di Alfred Hitchcock (film)

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La signora che scompare è un film del 1938, tratto dall’avvincente romanzo The Whell Spins, la ruota gira, di Ethel Lina White.A fine anni 70 è stato realizzato un bel remake da Anthony Page dal titolo Il mistero della signora scomparsa.
Hithcock stava per terminare un importante contratto con la Gainsboroug, casa si produzione britannica, e, chiede viene a sapere dal produttore di una trama, quella narrata dal romanzo della White, che qualche anno prima era stato messo in lavorazione da un altro regista senza però essere mai portato a termine, il giovane Alfred ne legge la sceneggiatura e resta ammaliato dalla bella trama del romanzo, sicuramente molto vicino a quel sottile senso umoristico sempre presente nei film del regista inglese e così a fine 1937 si mette all’opera, bastano meno di 2 mesi per farne una delle sue migliori opere.
Come più volte racconta lo stesso regista, il film è stato girato in un piccolo teatro inglese, utilizzando tecniche particolari che prevedevano l’uso di specchi in modo da creare “illusioni” che ben avrebbero reso sia in foto che con la ripresa. E’ un film importante per la storia del cinema europeo e risulta anche avere un ottimo intreccio narrativo.

La cosa più interessante che forse pochi notano è la presenza vera e propria del regista che distrattamente passeggia in una delle stazioni londinesi.
La storia di per sè non è molto diversa da quelle che molti romanzieri britannici di inizi novecento narrano nelle loro pagine. La trama infatti narra di un viaggio in treno, ovvero, un treno parte dai Balcani diretto a Londra, una valanga blocca il convoglio in un luogo sconosciuto ai più, governato da un dittatore, qui i passeggeri trovano rifugio in un albergo del luogo, attrici principali sono due donne della nobiltà inglese, una giovane ed una più anziana, entrambe signorine.La maggior parte del film si svolge dunque sul treno un pò come altre opere britanniche di quell’epoca. Il giorno dopo la valanga il treno riprenderà il suo viaggio, ma alla stazione del paese dove si erano fermati, uno strano incidente “colpisce” le due donne britanniche, infatti sulla banchina Iris, mentre consegna degli occhiali a Miss Froy, viene colpita in testa da un vaso di fiori.Al risveglio, Iris scopre che Miss Froy è sparita, non è sul treno e nessuno dei passeggeri la ha vista. Notevoli ed importanti le presenze sul convoglio che come altri film britannici giocano molto su i ruoli della società: presenti due amanti, un mago, un musicologo. Iris sembra smarrita ma qui incontra Gilbert il musicologo e sembra intrecciare una relazione destinata a durare. Miss Froy intanto è scomparsa, qualcuno mormora si tratti di spie e spionaggio, altra classica presenza nei film degli anni 30. Solo alla fine Miss Froy verrà ritrovata, dopo che Iris e Gilbert avranno però faticato parecchio. Un film che fa parte della storia del cinema mondiale, imperdibile.

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