La vita facile (film)

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Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane all’inizio di marzo. Diretto dal regista piemontese Lucio Pellegrini vede come protagonisti alcuni dei migliori attori italiani del momento. La pellicola rientra nel genere della commedia agrodolce e vede nel cast Stefano Accorsi, Vittoria Puccini e Pierfrancesco Favino. La storia ruota intorno a due medici, Mario interpretato da Francesco Favino, mentre il ruolo di Luca è stato affidato a Stefano Accorsi. L’amicizia dei due protagonisti è nata durante il periodo universitario alla facoltà di medicina, ma le loro strade si sono poi allontanate, come spesso capita. Luca ha deciso di fare volontariato in Kenia, rinunciando ad una vita agiata e comoda, Mario invece è diventato un affermato chirurgo in una clinica privata di Roma ed ha sposato Ginevra. Dopo dieci anni i due amici si rincontrano, Mario decide di andare in Kenia per aiutare la missione umanitaria di Luca. Dopo le prime diffidenze verso il nuovo mondo in cui Mario si immerge, le difficoltà di lavorare in condizioni di estrema povertà e miseria, l’uomo inizierà a trovare il proprio posto e ad adattarsi alla sua nuova a temporanea vita. A scombussolare il tutto ad un certo punto della storia arriva Ginevra, moglie di Mario, che ha anche dei trascorsi amorosi con Luca. La commedia attraverso alcuni flashback cerca di ricostruire il passato dei due uomini, l’amicizia inizia a confondersi con l’amore e porta a galla verità mai svelate e sommariamente tenute nascoste. Il film ha un ritmo veloce nella prima parte, focalizzandosi più su Mario, presentato come il classico borghese diffidente, un pò razzista, totalmente fuori luogo nel suo nuovo mondo. Luca invece appare come l’eroico medico, che vive di sogni e ideali. Il personaggio di Ginevra appare utile, invece, solo ai fini della storia, il ruolo è negativo ed ha poco spessore. Il film affronta molti temi sociali, il degrado e la miseria, la difficile situazione in Africa, i soliti luoghi comuni sui quarantenni borghesi di oggi, il tema del viaggio e del riscoprire se stessi. Il finale è aperto e pieno di punti interrogativi, la storia avrebbe potuto chiudersi in modo definitivo. Consiglio questo film sia per la buona interpretazione degli attori protagonisti sia per la trama ben articolata e sviluppata.
Da una parte si ha l’impressione di vedere un qualcosa di già visto, ma le tematiche affrontate sono attuali e ricche di spunti di riflessione. La commedia per quanto da un lato sia leggera non perde mai di vista il lato più doloroso e problematico della vita del volontariato. Il cast è molto credibile, Stefano Accorsi e Pierfrancesco Favino interpretano molto bene il ruolo di due medici agli antipodi, ma fondamentalmente fin troppo simili per allontanarsi ancora una volta. Il prezzo del film al momento, essendo da poco uscito nelle sale equivale al prezzo del biglietto al cinema, intorno ai 5-7 euro. Tra qualche mese sicuramente uscirà anche la versione in dvd, prezzo medio intorno ai 15-20 euro.

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