La Vitamina C (alimentazione)

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La vitamina C è molto importante per il nostro organismo poiché agisce positivamente non soltanto sulla pelle ma anche sulle ossa, sui tessuti, come antiossidante e nell’assorbimento di altre sostanze fondamentali per il nostro corpo. Se volessimo indicare le due proprietà più interessanti della vitamina C dovremmo dire che contribuisce a alla nostra salute e favorisce l’assorbimento del ferro. Ma quanta se ne deve mangiare, dove si trova, quali malattie aiuta a prevenire e combattere?
Riguardo la quantità consigliata da assumere è bene sfatare subito qualche luogo comune. Innanzitutto la vitamina C non si trova soltanto negli agrumi e inoltre non è bene abusarne. Va bene mangiare tanta frutta, ma come in ogni ambito vitale, il troppo storpia. In effetti un adulto dovrebbe ingerire circa 60 milligrammi di vitamina C al giorno. Assumerne di più può portare effetti indesiderati: dall’acidità di stomaco, com’è facile immaginare, fino alla diarrea e ad una serie di fastidiose flatulenze. In fondo si tratta sempre di un acido (ascorbico per l’esattezza), idrosolubile ma pur sempre acido. Per completare la parentesi sulla quantità consigliata ricordiamo che è meglio consultare il proprio medico prima di prendere degli integratori alimentari a base di vitamina C quando ci si accorga che la propria dieta ne è carente. Spesso infatti è sufficiente modificare alcune abitudini alimentari per ristabilire un ordine. Riguardo i soggetti considerati deboli, vale a dire donne e bambini, si ricorda inoltre che i più piccoli, da uno a tre anni dovrebbero assumere circa 40 milligrammi di vitamina C, aumentando la dose pian piano fino a raggiungere, dopo i 14 anni, il dosaggio riservato agli adulti. Le donne, invece, in allattamento e gravidanza possono “abusare” di vitamina C, ovvero possono assumere giornalmente una quantità superiore a quella consigliata agli adulti: le donne in gravidanza possono ingerirne circa 70 milligrammi, che aumentano fino a 90 in fase di allattamento.
Un altro luogo comune da sfatare è la banale associazione che viene fatta tra la vitamina C e gli agrumi. Infatti, arance, limoni e quant’altro non sono gli unici “contenitori” di questo elemento essenziale per il nostro corpo. La vitamina C, dunque, è contenuta in buone quantità anche all’interno di kiwi e pomodori, di peperoni e ortaggi a foglia verde, mentre è presente ma in concentrazioni minori anche in altri prodotti ortofrutticoli.

Parliamo infine dei benefici che traiamo da questo elemento. Abbiamo già detto che la vitamina C contribuisce all’assorbimento del ferro nell’organismo, nonché del calcio. Il che vuol dire che l’acido ascorbico è fondamentale per il benessere delle ossa. Varie ricerche scientifiche hanno dimostrato che la vitamina C aiuta la formazione di una proteina, il collagene, importante per i tessuti della pelle, delle ossa, dei legamenti e delle pareti arteriose, il che vuol dire che è ottima anche per ridurre i rischi di problemi cardiovascolari.

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