La voglia di vincere l’handicap con la musica

0 2

La distrofia muscolare è una di quelle malattie che con il passare del tempo immobilizza o rende inermi alcuni muscoli del corpo, come il bacino, le spalle, le cosce, le gambe.

Otto ragazzi, nel 1989 hanno reagito a quest’infermità realizzando un gruppo musicale che ha permesso loro di fare musica e avvicinare l’opinione pubblica alle problematiche legate alla malattia. “Ladri di Carrozzelle” così si chiamano. Una palese citazione ai “Ladri di Biciclette”, dove le due ruote sono sostituite da una sedia a rotelle. La musica è raffinata, avvincente, soprattutto le cover. Nello stesso modo, emozionanti e convincenti sono le composizioni personali.

Questa rosa di musicisti fino a oggi ha realizzato 5 album in studio, 2 album live, 6 singoli, 7 dischi realizzati per progetti specifici. Emauel e Veronica sono le voci portanti del gruppo, seguono Domenico alle tastiere, Paolo e Sergio alla chitarra, Pasquale alla batteria, Gianluca alla tastiera-basso, Piero alle percussioni. La formazione nel corso di questi ultimi 20 anni è cambiata con l’aggravarsi della malattia dei suoi componenti, ma la passione di fare musica è rimasta la stessa.

In media fanno 100 concerti l’anno tra scuole, teatri, piazze. In vent’anni hanno superato i 1.500 concerti. Fanno musica rock di buona qualità. Si rimane estasiati sentendoli suonare, perché possiedono una mordente vivacità che colpisce più delle loro esibizioni. In genere la società tende ad emarginare l’handicap, perché vige la regola, “va avanti il più forte”, ma questi ragazzi, come tanti altri, hanno sconfitto mentalmente il loro “disagio fisico”, aiutandosi con le note musicali.

Sono dei veri artisti che non hanno nulla da invidiare agli illustri personaggi condottieri di classifiche, se non la loro notorietà. Nei loro brani c’è molta ironia, ma anche forza interiore, rabbia, speranza. La loro più importante esibizione risale al 1 maggio 1995, in occasione della festa dei lavoratori, indetta dai sindacati in Piazza San Giovanni. Hanno suonato a metà pomeriggio davanti a 150.000 persone. Nel novembre dello stesso anno, i Ladri di Carrozzelle, si sono costituiti in cooperativa sociale allo scopo di ritagliarsi nella società un ruolo professionale in un ambiente che li aveva posti al margine. In questi giorni festivalieri nasce naturale fare qualche considerazione.

Il festival da sempre è sinonimo di italianità espressa nel gioco rotatorio di note musicali. E’ una meta da raggiungere, dove vecchie e giovani glorie della canzone si alternano sul palco dell’Ariston alla ricerca di visibilità. Ho avuto la possibilità di ascoltare qualche brano dei Ladri di Carrozzelle e vi posso garantire che meritano a pieno la promozione. Per loro non esiste il concetto di diversità, per loro “La Musica è Magia”.

Piaciuto l'articolo? Fallo conoscere a tutti:

  • Facebook
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Print
  • Twitter
  • Yahoo! Buzz
  • Digg
  • StumbleUpon

Potrebbe piacerti anche Altri autori

E tu che ne pensi?

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Giudizio Generale:
This site uses cookies. Find out more about this site’s cookies.