Laconia, il disastro dimenticato (film)

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Il film per la tv di Uwe Janson della durata di 125 minuti “Laconia, il disastro dimenticato”, è una produzione anglo-tedesca in collaborazione con Mediaset e Publispei, del costo di circa 13 milioni di dollari. La pellicola ricostruisce la storia dell’affondamento dell’omonimo transatlantico inglese avvenuto il 12 settembre 1942 al largo delle coste dell’Africa occidentale, nei pressi dell’isola di Ascensione, da parte di un U-Boot tedesco U-156. A bordo si trovavano 463 tra uomini dell’equipaggio ed ufficiali inglesi, 286 militari britannici in qualità di passeggeri, 103 guardie polacche, 80 tra donne e bambini e 1880 prigionieri di guerra italiani, arrestati dopo la battaglia di El Alamein, stipati in modo disumano nelle anguste stive della nave che ne potevano contenere meno della metà. Dopo aver toccato più porti, effettuando una sorta di manovra di zig zag, il transatlantico salpò in direzione delle coste degli Stati Uniti. La notte del 12 settembre 1942, l’imbarcazione fu colpita da un siluro lanciato da un sommergibile tedesco. Dei prigionieri italiani, solo quelli detenuti in una delle tre gabbie riuscirono a liberarsi e risalire sul ponte, mentre gli altri 1200, cui gli inglesi e gli inflessibili secondini polacchi negarono la temporanea libertà, morirono sommersi dalle acque dell’oceano; la nave, infatti, colò a picco nel giro di due ore. Gli italiani superstiti, giunti sul ponte, furono inoltre scacciati con le armi dagli inglesi affinché sulle lance di salvataggio salissero solo i loro militari. Come se non bastasse, il sangue dei feriti e dei morti attirò sul luogo branchi di squali. Le operazioni di soccorso si svolsero tra incidenti diplomatici e il timore di bombardamenti, sebbene il comandante del sommergibile tedesco, il Capitano Hartestein, che non sapeva del carico di prigionieri (per di più italiani, per cui alleati con i tedeschi), si prodigò in ogni modo per il recupero dei naufraghi, contravvenendo agli ordini dei superiori ed instaurando un toccante rapporto umano anche con i nemici. Alla fine si contarono ben 1.500 morti tra i prigionieri italiani. La fiction vede la presenza di un ricco cast internazionale; su tutti spiccano Franka Potente nel ruolo di Hilde, donna tedesca sopravvissuta allo sterminio della propria famiglia, Ken Duken nei panni del Capitano Hartenstein (attore noto per la parte in “Bastardi senza gloria”), e poi Andrew Duchen e Brian Cox. Tra gli interpreti vi sono anche gli attori italiani Ludovico Fremont e Paolo Conticini, noto per la partecipazione alla fiction di successo “ICesaroni”, il quale recita l’importante ruolo del tenente italiano Vincenzo di Giovanni, voce fuori campo che narra tutta la vicenda. Il film, che è stato già trasmesso in Inghilterra sul canale BBC ed andrà in onda in Italia in prima serata su Canale 5 domenica 2 ottobre, è stato presentato il 29 settembre al Romafictionfest. L’intento di produttori e registi è quello di mettere in risalto l’orrore e le ingiustizie della guerra e far conoscere al grande pubblico un fatto storico ingiustamente rimosso nella coscienza collettiva e, incredibilmente, ignorato dai più in Italia.

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