Le due principesse di Bamarre di Gail Carson Levine (libro)

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Gail Carson Levine, l’autrice de ” Le due principesse di Bamarre” è una scrittrice statunitense che tendenzialmente predilige realizzare opere per ragazzi ed adolescenti. Gail, una vita per il sociale, così ci piace definirla, è una scrittrice sui generis, infatti oltre allo studio e allo scrivere la Levine dedica la sua vita a tutte le attività sociali, ludico e ricreative per i minori e gli adolescenti in difficoltà. Gail Carsone Levine non è solo scrittrice ma è artista a tutto tondo cresciuta in una famiglia dove si respirava il dolce profumo dell’arte ed è sicuramente grazie a quell’atmosfera che riuscirà poi a scrivere storie tra il reale ed il fantastico che parleranno di mondi e pianeti dove la pace viene prima di tutte le altre cose. Infatti i testi della Carson Levin nascondono una sottile trama educativa. Le due principesse di Bamarre narra la storia di due belle sorelle, Meryl e Addie che hanno passato la vita in uno strano mondo popolato di spettri, orchi, draghi, grifoni e quanto altro. Giovanissime le due fanciulle perdono il padre. Le due giovani sono diverse, una Meryl è molto forte e coraggiosa, un pò come tutte le sorelle maggiori, mentre Addie ha “studiato per fare la damigella”, è quindi una ragazza debole che si ammala appena il padre viene a mancare, Meryl disperata e coraggiosa tenterà l’impossibile pur di salvare l’amata sorellina e così Meryl con un mantello magico darà coraggio alla piccola Addie. e’ un racconto carino, con una narrazione lineare, non stupisce però nè la trama nell’ambientazione, forse quel che più può attrarre del testo è la perfetta descrizione caratteriale delle due sorelle. Infatti con una tecnica narrativa leggera ed alternativa la scrittrice riesce a rappresentare in modo perfetto due aspetti della società, due caratteri e sopratutto due donne simili e diverse nel contempo e, entra in gioco persino un certo aspetto psicologico infatti quasi netto al lettore appare il sottile malessere di chi cresce al “riparo” di un mantello seppure buono ma che tende sempre a tener dentro una “campana di vetro” la persona e, negli anni diventerà quasi vittima di una società che non conosce.Tutto il testo verte sul rapporto tra fratelli, a volte ha certi tratti persino divertenti e quasi epici. E’ insomma un libro per questi anni, un libro a metà tra il fantasy ed il reale, un pò come i giochi che i nostri ragazzi amano. Un libro che può essere letto da tutte le età, infatti nonostante la trama fantasy, il “succo” è profondo e psicologico.

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