Leggi sulla Marijuana (attualità)

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L’Olanda è uno dei paesi in cui l’uso e la vendita di marijuana non è vietato dal 1976.
Per quanto riguarda le norme ora vigenti, deve essere ricordata la direttiva del 2001 che resta il punto di riferimento normativo più importante. Essa prevede che i coffee shop, gli unici esercizi abilitati a vedere droghe leggere, non possano vendere più di cinque grammi di sostanze leggere al giorno, ad un solo cliente. Ciò significa che se il cliente entra la mattina e compra, il pomeriggio il commenciante non può rivendergli droghe, ma il divieto è abbasatnza raggirabile perchè basta rivolgersi ad un altro coffee shop, in Olanda ve ne sono circa 707 e il territorio non è poi così ampio. Il singolo non è perseguibile se non ha più di trenta grammi di marijuana, anche qui la norma è bizzara perchè appunto ci si può rivolgere a più coffee shop o semplicemente recarvisi al cambio di turno e poi passare le droghe anche ai minorenni a cui non può essere venduta. I minorenni non possono neache entrare nei suddetti locali, come già detto è vietata nei loro confronti la somministrazione di droghe leggere. In tutto il territorio è vietata la coltivazione di marijuana. Anche tale divieto è contraddittorio, è come se in Italia non fosse possibile la coltivazione di tabacco e uva (in Italia la somministrazione di questi prodotti ha dei limiti verso i minori).
La ratio della liberalizzazione era evitare di lasciare i giovani nelle mani della criminalità, questo doveva portare sia ordine, perchè la criminalità avrebbe trovato poco interesse a traffici illeciti nel territorio olandese, sia assicurare anche una certezza sulla qualità e una diminuzione dell’uso, ma una ricerca dimostra che i dati sull’uso in Olanda sono stabili e non diminuiti rispetto al periodo precedente la legalizzazione.

E’ inoltre vietata la pubblicità delle sostanze stesse, insomma si può legalmente vendere, ma non è possibile avere dei cartelli che pubblicizzino le droghe stesse.
Intanto in Olanda vi è Maastricht, sede di Istituzioni dell’Unione Europea e si è posto il problema del disordine in città dovuto al turismo “stupefacente”, infatti, giovani dei paesi vicini spesso si recano in Olanda a comprare in modo legale le droghe. Questo ha creato un problema di immagine in quanto l’uso di tali sostanze rende meno coscienti di sé e facilmente si può creare un clima di disordine. Per questo motivo si sta pensando a riforme che, dall’inizio del 2011 dovrebbero essere a pieno rigore e hanno lo scopo di debellare il turismo mirante a comprare droghe leggere. L’idea è di trasformare i coffee shop in club, ocorrerà un tessera identificativa personale per comprare le droghe. Richiesta la stessa presso il coffee shop, occorrerà qualche giorno per completare le procedure e questo dovrebbe essere un primo deterrente proprio perchè il traffico maggiore si verificava nelle zone di confine, a segnalare l’ingresso di turisti solo per il tempo necessario di rifornirsi e non per vero e proprio turismo. Ogni negozio non potrà avere più di cinquecento grammi di sostanze, ciò significa cento dosi. Naturalmente il malcontento tra gli operatori è presente.

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