Leslie Nielsen (attore)

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La commedia demenziale americana ha perso il suo re. Si è spento all’età di 84 anni Leslie Nelson, l’attore di origine canadese “più pazzo del mondo”, che con la sua verve ironica negli ultimi trent’anni ha fatto ridere e divertire milioni di persone. L’attore è morto a seguito delle complicazioni di una polmonite, in un ospedale vicino alla sua casa di Fort Lauderdale, in Florida, assistito dalla quarta moglie e dagli amici. Nella sua lunga carriera, durata oltre sessantenni, ha interpretato oltre duecento personaggi, recitando in più di 100 film e 1.500 programmi televisivi.
Pochi sanno che Nelson, nato nel 1926 a Regina, in Canada, da padre gallese e madre danese, nipote dell’attore premio Oscar Jean Hersholt (straordinario protagonista di alcuni capolavori di Frank Capra e di Gorge Cukor), dopo gli studi alla Lorne Greene Academy of Radio Arts di Toronto e il trasferimento negli Stati Uniti, mosse i primi passi nel mondo di celluloide negli anni Cinquanta con un film di fantascienza, “Il pianeta proibito” (1956), nel quale interpretava il comandante di una navicella spaziale.
Fino agli anni Ottanta, al cinematografo Nelson era conosciuto per lo più per i ruoli drammatici o romantici e in tv per essere la guest-star di telefilm e serie televisive (da “The New Breed” e “Bracken’s World” al più conosciuto in Italia “Le strade di San Francisco”) nei quali era chiamato a interpretare seriosi dottori o avvocati o poliziotti, anche in virtù della sua folta chioma bianca .

Fu la premiata ditta di cineasti americani composta da Jim Abrahams e dai fratelli David e Jerry Zucker a “scoprirlo” come attore comico e ad affidargli i fortunati personaggi del dottor Rumack nel film-cult “L’aereo più pazzo del mondo” (1980) che lo rese celebre facendogli ottenere un successo strepitoso, e del detective Frank Drebin nella trilogia “Una pallottola spuntata” (1988, 1991 e 1994).
In breve tempo Nelson, grazie alle sue incredibili doti comiche e alla sua vena grottesca, divenne il numero uno del genere demenziale, che metteva alla berlina le pellicole catastrofiche, horror e poliziesche di quegli anni. Collezionò così una lunga serie di film divertenti e di cassetta, una sorta di cinepanettoni made in Usa, tra i quali spiccano “Dracula: morto e contento” (1995) di Mel Brooks, nel quale Nelson si lancia in una versione spassosissima del conte dei vampiri, due episodi della saga “Scary Movie”, diretta dall’amico David Zucher, e “Superhero – Il più dotato fra i supereroi” (2008), anch’esso di genere comico-parodistico.
Negli anni recenti Nielsen era tornato al cinema cosiddetto “serio”, al doppiaggio e al teatro con ruoli più impegnati.
L’attore naturalizzato americano ha partecipato anche a una pellicola italiana che si rifaceva a quel filone, “S.P.Q.R 2000 e ½ anni fa” (1994), diretta da Carlo Vanzina, nella quale ha vestito gli abiti del senatore romano Lucio Cinico, un nome un programma. Di risate.

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