Lo hobbit recensione film

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È uscito qualche giorno fa nelle sale “Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato” (“The Hobbit: An Unexpected Journey”), il primo prequel della trilogia de “Il Signore degli Anelli”, tratta dai romanzi di Tolkien. Il film è uscito quasi in contemporanea con gli Stati Uniti, dove è sbarcato al cinema il 14 dicembre, mentre il pubblico italiano ha potuto vederlo il giorno prima.

La pellicola è stata distribuita in 2D e 3D e in 3D HFR e rappresenta il primo capitolo, dei tre già previsti, di una nuova saga che vuole bissare il successo della precedente. Stando ai primi risultati, sembra che i riscontri positivi ci siano stati e, dopo la rinuncia di Guillermo Del Toro alla regia, la decisione di Peter Jackson di prenderne il posto sia stata azzeccata. Il regista e sceneggiatore neozelandese, già artefice del successo delle avventure di Frodo e della Compagnia dell’Anello, infatti, ha voluto firmare, anche come produttore, questo nuovo lavoro e gli episodi successivi. Gli introiti al box office sono stato notevoli, impresa non semplice vista la grande fortuna al botteghino de “Il Signore degli Anelli”, che è stata la saga che ha incassato di più nella storia del cinema, superata soltanto da Harry Potter.

La vicenda si svolge sempre nell’antica Terra di Mezzo ma sessanta anni prima rispetto a quella precedente e, anche questa volta, protagonista è un Hobbit: Bilbo Baggins (Martin Freeman), zio di Frodo, che vedremo ancora in scena sempre interpretato da Elijah Wood e che farà da punto di incontro tra i film. Bilbo è un tranquillo abitante della Contea, privo di ogni preoccupazione e smania di avventura e la sua esistenza scorre serenamente fino a quando non succede qualcosa che cambierà tutto.
Gandalf il Grigio, interpretato di nuovo da Ian McKellen e doppiato da Gigi Proietti, lo sceglie per un’impresa difficile: riconquistare Erebor, antico regno dei nani, occupato dal drago Smaug che ne ha rubato anche le ricchezze. Per convincere il recalcitrante Bilbo ad intraprendere questa avventura, Gandalf va a casa sua e fa in modo che pure dodici nani ed il loro capo Thorin, uno alla volta, si presentino nell’abitazione del piccolo Hobbit.
Così, dopo averlo persuaso, la nuova compagnia parte alla volta di Erebor per liberarla dalle grinfie del drago.

Il pericolo, però, non è rappresentato solo da Smaug ma tante altre minacce incombono sul loro viaggio. Quella più difficile da superare, però, si presenta quando Bilbo si ritrova nella tana di Gollum (l’attore e regista Andy Serkis), dove riesce a sottrargli un oggetto capace di soggiogare i popoli. Un manufatto potente e pericoloso ma che potrà aiutarlo a salvare la Terra di Mezzo, facendone un eroe come il suo discendente.

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