L’ombra del vampiro (film)

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Titolo originale: Shadow of the Vampire (L’ombra del vampiro)
Paese: Stati Uniti d’America
Anno: 2000

Durata: 93 min
Colore: colore
Audio: sonoro
Genere: drammatico, biografico

Regia: E. Elias Merhige
Soggetto: Steven Katz
Sceneggiatura: Steven Katz
Fotografia: Lou Bogue
Montaggio: Chris Wyatt Musiche Dan Jones
Scenografia: Assheton Gorton e Chris Bradley
Interpreti: John Malkovich: Friedrich, Willem Dafoe, Udo Kier, Cary Elwes, Catherine McCormack, Eddie Izzard.

Prezzo: dai 12,00 ai 15,00 euro.

L’ombra del vampiro, del 2000, è un film che parla della lavorazione di un altro film, un film che è nel corso degli anni è per i cinefili una sorta di leggenda: Nosferatu il vampiro, del 1922. Nosferatu, è stato il primo film sui vampiri della storia. Il regista Friedrich Wilhelm Murnau, si ispirò al Dracula, (ribattezzato Orlock), di Bram Stoker. Persa la causa sul copyright, fu costretto a distruggere tutte le copie. Riuscì, tuttavia, a nasconderne una, sopravvissuta fino ai giorni nostri. Per questi fatti, nonché l’essere l’archetipo di tutte le storie di vampiri che verranno, intorno al film del ’22 nacquero numerose leggende. Una delle leggende più affascinanti, ossia che lo spettrale attore tedesco dal pallore mortale, gli occhi cerchiati di nero, le orecchie a punta e le mani adunche, Max Schreck, fosse effettivamente un non morto ingaggiato dal regista, ispira l’Ombra del vampiro. Il regista Edmund Elias Merhige tuttavia, non riesce a incutere con la sua opera, nonostante i moderni effetti speciali che rendono molto più realistiche le scene, lo stesso claustrofobico senso di terrore che il film originale trasmetteva; sensazione dovuta soprattutto alle fattezze dell’attore tedesco le cui simmetrie sono entrate nell’immaginario orrorifico comune; ed anzi, verso la fine, tende a perdersi in un gioco di citazioni, specchiandosi troppo in sé stesso. Forse Merhige, avrebbe dovuto documentarsi un po’ sui vampiri, e scoprire che gli specchi non ne riflettono l’immagine.
Nonostante tutto, il film è apprezzabile per i costumi. Lo spettatore ne rimane affascinato, e perdona anche piccoli difetti istrionici, come la prova di Willem Dafoe, che interpreta il conte Orlock, assomigliando in maniera impressionante al suo predecessore, ma talvolta la sua recitazione risulta, nel suo essere spaventevole, quasi comica. Strepitoso John Malkovic: che dà un’anima dannata e sofferta, quasi romantica, a Murnau, rinnovando il mito dell’artista geniale e maledetto. Il resto del cast è completato da Catherine McCormack, che fa la parte della bella Greta, premio che il regista offre al vampiro, e che risveglierà nel conte il desiderio facendo piombare l’intera troupe nel terrore e in fatti inspiegabili; e Cary Elwes, che bene si comporta.
In conclusione il film è consigliato a tutti gli amanti del cinema d’autore e dell’orror non convenzionale. Sconsigliato a chi cerca storie di vampiri adolescenti e vegetariani.

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