Magic: the Gathering (gioco)

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“Magic: The Gathering” (“Magic: L’Adunanza”) è stato il primo gioco di carte collezionabili ad essere creato, ed è ancora il più diffuso al mondo.
E’ stato partorito dalla mente di Richard Garfield e pubblicato dalla Wizards of the Coasts nel 1993.

Una partita a Magic consiste nello scontro tra due maghi (Planeswalker), i quali hanno a disposizione 20 punti vita a testa e il proprio mazzo di carte. Nella mano iniziale si possono avere fino a 7 carte, le restanti formano il “grimorio”, dal quale, al proprio turno, il giocatore dovrà pescare una carta, mentre le carte scartate vengono poste a faccia in su nella pila chiamata “cimitero”.

La sconfitta avviene quando i propri punti arrivano a zero o sotto lo zero, quando si esauriscono le carte nel proprio grimorio e non è possibile pescare, quando si hanno 10 segnalini veleno o più, quando le carte stabiliscono le condizioni di vittoria o sconfitta.

Il grimorio deve essere composto da almeno 60 carte ed ogni carta non può avere più di 4 copie (tranne le terre base).
Il grimorio è la parte fondamentale del gioco, in quanto rappresenta la fonte di sopravvivenza del mago. Lo si può e lo si dovrebbe comporre in modo tale da cercare di ottenere le carte giuste al momento giusto, in base al proprio modo di giocare.

Esistono vari tipi di carte:

– Terre: esse non sono carte magiche e servono a produrre il mana per le magie. Le terre base sono: Pianura, Isola, Palude, Montagna e Foresta, che producono rispettivamente mana Bianco, Blu, Nero, Rosso e Verde.

– Creature: hanno abilità di ogni tipo e sono caratterizzate da Forza e Costituzione, cioè i danni che infliggono e i danni necessari ad ucciderle.

– Incantesimi: magie permanenti con effetto globale sulla partita.

– Stregonerie: magie non-permanenti, dopo averle utilizzate, finiscono nel cimitero.

– Istantanei: magie non-permanenti, possono essere usati quasi sempre, anche fuori dal proprio turno.

– Artefatti: magie permanenti con diverse abilità e relativi equipaggiamenti.

– Viandanti: magie permanenti con abilità pari a quelle dei giocatori, cioè è come se si evocasse un altro giocatore al proprio fianco.

– Tribali: sono carte collegate con almeno un’altra carta e che sostengono anche un tipo di creatura.

Punti fondamentali:

– Ogni magia in Magic ha un costo di mana, il quale si rigenera con apposite carte.

– I famosi TAP e STAP si usano quando una carta è collegata ad un’altra e perciò inutilizzabile (TAP, girata su un fianco; STAP, rigirata).

Magic richiede molta aritmetica e tanta attenzione. E’ un gioco che fa per gli appassionati collezionisti e gli amanti del fantasy e non manca di divertimento.
Sicuramente da provare almeno una volta.

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