Man on the Moon (film)

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‘Man on the Moon’ è un film diretto dal regista Milos Forman del 1999, narra la vita e la carriera di Andy Kaufman, brillante comico e commediografo americano.

Il personaggio di Andy Kaufman è interpretato da un altro grande comico contemporaneo, Jim Carrey, tra l’altro grande fan di Kaufman da cui, dice, si è sempre sentito ispirato nella sua stessa carriera di attore.

Il film traccia tutti i percorsi significativi della vita di Andy Kaufman, dagli esordi come comico debuttante, alla serie televisiva Taxi grazie all’incontro con George Shapiro, famoso produttore Hollywoodiano, al suo celebre spettacolo del 1979 al Carnegie Hall, in cui inscenò la morte di un anziana signora per poi fingere di riuscire a resuscitarla e successivamente invitare tutti gli spettatori presenti a recarsi con lui a bere latte e biscotti, episodio che conferì grande notorietà al personaggio e rimase memorabile nella storia dell’intrattenimento.

Tra gli altri personaggi principali troviamo Courtney Love nei panni di Lynne, fidanzata di Andy, Danny De Vito nei panni di Shapiro e Paul Giamatti nei panni di Bob Zmuda, storico amico e collaboratore di Kaufman e anche amico nella vita reale di Jim Carrey.

Tra le varie curiosità del film inoltre sono da citare le apparizioni dei veri personaggi della serie Taxi, come ad esempio Marilu Henner e Christopher Loyd.

il film si conclude con la morte del comico e con un’esibizione di Tony Clifton, uno dei tanti personaggi interpretati da Kaufman durante la sua carriera, così da lasciare nello spettatore il dubbio sulla veridicità della notizia della morte del comico.
Realmente infatti questa morte, avvenuta per un cancro ai polmoni, è stata lungamente motivo di dibattito tra i numerosi fan di Kaufman che tutt’oggi sono convinti che si sia trattata di una farsa, un’ultima messinscena di un genio della comicità.

Il film è molto piacevole e scorrevole, la presenza scenica di Carrey inoltre dà un tono e un ritmo decisamente convincenti, impreziosendo l’intera sceneggiatura già di per sé ben articolata. Il tono della storia è puramente autobiografico e si concentra molto sul lato umano e interiore del protagonista, rivelando il suo pensiero, le sue paure, le sue più intime emozioni, un film consigliato a chiunque voglia trascorrere un paio d’ore in allegria e allo stesso tempo assaporare questa splendida storia sulla genialità umana e sul potere della comicità. L’intento del regista è infatti quello di riuscire, come lo stesso Kaufman insegna, a divertire e nello stesso tempo far riflettere, provocando e stuzzicando il pubblico, con sotterfugi e inganni fatti sempre con lo scopo di regalare un momento di stupore agli spettatori e offrire ogni volta qualcosa di nuovo e imprevisto.

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