Matrimonio a Parigi (Film)

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Diretto da Marco Risi (già regista di Matrimonio alle Bahamas), Matrimonio a Parigi apre ufficialmente la stagione dei cinepanettoni. Torna così la simpatia travolgente di Massimo Boldi affiancato questa volta da un cast davvero numeroso: Annamaria Barbera (l’indimenticabile Sconsolata), Enzo Salvi, Biagio Izzo, Massimo Ceccherini. Insomma, tantissimi i comici, molti dei quali veterani del genere, che assicureranno il divertimento mentre, udite udite, al suo esordio nella commedia il pornodivo più famoso del mondo, Rocco Siffredi. Tra i protagonisti anche la giovane Diana Del Bufalo, il talentuoso uragano che ha travolto i telespettatori nella scorsa edizione di Amici. Distribuito dalla Medusa Film, la pellicola ha svettato in meno di una settimana le classifiche dei botteghini italiani e si ripromette di calcare i successi delle precedenti produzioni. Rivolto ad un pubblico giovane, non esigente, il film è ideale per trascorrere una serata in compagnia degli amici: centodieci minuti di relax e divertimento! Certo in un periodo in cui un nuovo tipo di commedia (pensiamo al dirompente Benvenuti al Sud) si sta imponendo prepotentemente sul mercato nazionale, un comedy-movie di questo tipo potrebbe sembrare quasi superato. E’ per questo che gli autori hanno sapientemente scelto il cast anche, e soprattutto, affidandosi alle nuove leve emergenti dalla televisione e dal web (oltre alla Del Bufalo nel cast compaiono Emanuele Bosi, amato dalle più giovani, e Guglielmo Scilla, una celebrità del canale interattivo). Nella moderna e sempre romantica Parigi, un ragazzo (Emanuele Bosi) e una ragazza (Diana Del Bufalo), tutti e due italiani, condividono un appartamento. Tutto tra i due sembra andare bene ma, all’arrivo in città delle rispettive famiglie, la situazione si complica… Il padre del giovane è Boldi che incarna lo stereotipo dell’affarista del Nord, produttore e al contempo venditore diretto in una piccola televisione locale. Il suo motto è: più soldi e meno tasse. Biagio Izzo è invece il padre della ragazza, un uomo del Sud dai sani e forti principi, ligio al suo modesto lavoro di finanziere e acerrimo nemico degli evasori fiscali. L’incontro avverrà alla vigilia della consegna dei diplomi della Scuola d’Arte che entrambi i figli frequentano con merito. Inutile dire che le differenze sociale ed economiche produrranno effetti eclatanti e a farne le spese saranno apparentemente proprio i due giovani. Non solo le loro vite però ma quelle di ognuno dei protagonisti saranno sconvolte da una serie di eventi imprevedibili e esilaranti (come da copione) e, tra gag e pasticci di ogni genere, tutto si concluderà con il più classico dei classici italiani: volemose bene! Il lieto fine è dunque assicurato a tutti coloro desiderosi di trascorrere un paio di ore in pieno clima pre-natalizio…

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