Melissa P (Libro)

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Melissa P. è lo pseudonimo di Melissa Panarello, scrittrice catanese nata nel 1985 e divenuta celebre con la sua prima opera del 2003: 100 colpi di spazzola prima di andare a dormire.
Questo romanzo pseudo autobiografico all’epoca fu un bestseller per le tematiche affrontate.
Il libro è scritto in forma di diario e narra le esperienze di una sedicenne che diventa schiava del sesso usando il proprio corpo per attirare ragazzi e uomini più maturi.

La giovane vive sesso di gruppo ed ogni trasgressione immaginabile tanto che ho dubitato che gli avvenimenti fossero reali, ma solo frutto dell’immaginazione dell’autrice e che il libro sia stato pianificato per suscitare scalpore. Possibile che ogni tipo di esperienza sia accaduta a lei?
La lettura non mi ha lasciato nulla anche se capisco che venga letto per curiosità come è accaduto a me.

Melissa ha scritto nel 2005 un altro libro: L’odore del tuo respiro e qui la protagonista, un po’ cresciuta, cerca l’amore invece del sesso. Il romanzo ha capitoli molto brevi ed assomiglia ad un diario nel quale racconta il suo amore per Thomas fatto di gelosie ed ossessioni. Racconta della sua infanzia e degli affetti famigliari come se scrivesse una lettera alla madre che entra in maniera sconvolgente in alcuni brani, quasi come a vivere un amore incestuoso.

Anche il suo secondo libro è sconvolgente ma secondo me l’autrice ha voluto cavalcare il successo del precedente continuando a scrivere storie forti che colpiscono.

Il terzo romanzo di Melissa è: In nome dell’amore. Scritto nel 2006 è una lettera aperta al cardinale Camillo Ruini nella quale esprime la sua contrarietà al fatto che la Chiesa voglia intervenire in questioni che ritiene essere scelte personali.
In ogni capitolo tratta un argomento differente: aborto, omosessualità, peccato, verginità. Il libro è di un centinaio di pagine ed i vari temi sono trattati abbastanza superficialmente e con concetti mediocri e frasi troppo semplicistiche. E’ giusto rivendicare la propria libertà ma per farsi valere bisogna saper argomentare i propri pensieri in modo che gli altri possano capire.
Questa volta l’’autrice ha cavalcato l’onda dell’attualità contro la chiesa ed i suoi principi ma si è lasciata sfuggire l’occasione di scrivere cose più approfondite e non banali.

Il quarto romanzo è: Bocciolo di rosa, ovvero la versione integrale del suo primo romanzo, quello che la madre volle censurare, edito dalla casa editrice che lo rifiutò in un primo tempo ed uscito senza il consenso dell’autrice.

Nel 2010 è uscito il suo ultimo romanzo: Tre nel quale racconta di un triangolo amoroso tra due ragazzi ed una poetessa nel quale compare poi un terso uomo, un altro possibile padre che deve nascere.

Anche questa volta Melissa racconta di sesso e sinceramente trovo che le sue letture siano ripetitive e che il suo stile nel tempo non si sia affinato, rimanendo giovanile e privo della capacità di emozionare.

A mio parere sono libri da sconsigliare anche se si trovano in vendita pagando dai 6 ai 16 euro.

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