Mirafiori (fiat)

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Cara vecchia Fiat che sta’ li da sempre……Speriamo che adesso tutti i problemi pregressi siano finiti e si possa incominciare a pensare a risolvere quelli che ci sono sul piatto in questo momento e sono tanti, perché se è vero che Marchionne ha vinto la sua battaglia seppur con un margine minimo è pur vero che i lavoratori non sono per nulla contenti, ma allo stato attuale ciò risulta irrilevante, Mirafiori ha detto si e Marchionne festeggia, certo ci vorrà almeno un anno prima che la fabbrica si rimetta in moto con i nuovi standard e intanto in molti andranno in cassa integrazione, ma a chi importa, vittoria c’è stata, nell’era della globalizzazione l’operaio è una pedina, c’è da pensare ai contatti con Detroit, a come far lavorare l’Alfa Romeo e la Chrysler, ai pezzi da costruire in America e far arrivare in Italia affinché vengano in parte assemblati per poi rimandare in America il tutto per la mano finale, insomma l’istrione Marchionne nel rendere la “FIAT” “mondiale” ci crede davvero. Cito testualmente “Il futuro è completamente aperto e dipende da noi, da tutti noi. Dipende da quello che tu ed io e molte altre persone stanno facendo e faranno. Dobbiamo diventare gli architetti del nostro destino. Ma questo significa che dobbiamo cambiare noi stessi”. Con questa citazione egli incomincia una conferenza stampa, e senza nulla togliere alla sua lungimiranza e vittoria ci chiediamo, ma agli operi ha pensato mai per un solo istante veramente? Domanda difficile e risposta quasi impossibile da dare, possiamo solo rivedere i fatti. La fiat è in crisi da parecchio, tutti, governo compreso si danno da fare per salvare questo emblema d’Italia, in un modo o nell’altro, chiudendo stabilimenti minori, mandando gli operai in cassa integrazione, portando le famiglie allo stremo si va avanti, zoppicando, cadendo e rialzandosi, l’orgoglio della classe operaia è forte, resiste, fra scioperi, richieste e licenziamenti si procede, i sindacati tentano ogni strada, propongono strategie, mediano fra gli operai e la classe dirigente, ma è tutto inutile il Patron ha deciso, bisogna allargare gli orizzonti FIAT non può più essere solo italiana, dobbiamo esportare e importare non importa se intacchiamo un pezzo di storia solo nostra, la storia si scrive riscrive e corregge all’occorrenza. Quindi proponiamo un contratto capestro agli operai, riduciamo la pausa pranzo, aumentiamo i tempi di lavoro, neghiamo anche la possibilità di andare al “bagno”, chi ci sta’ bene,altrimenti vada a casa, lediamo la dignità di chi ha una famiglia da mantenere, dei figli da sfamare, mandare a scuola…. Facciamo un referendum, saranno gli operai a decidere cosa vogliono, che cosa triste, un’altra umiliazione, tutti contro tutti, operai, sindacati, notti in bianco, si tratta di decidere del futuro, ma non di MIRAFIORI ma della gente e infine….. SI, gli operai si arrendono, accettano le nuove disposizioni, la FIAT è contenta eccome. Chissà se Marchionne ora farà sogni di gloria……

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