In un mondo migliore (film)

0 2

“In un mondo migliore” è il titolo di un film coprodotto da Danimarca e Svezia. È stato girato nel 2010 ed ha una durata di 113 minuti. Si tratta di una pellicola drammatica con la regia di Susanne Bier. Nel cast, fra i vari attori Markus Rygaard, Mikael Persbrandt, Trine Dyrholm, Ulrich Thomsen e William Jøhnk Nielsen. Questa produzione cinematografica ha ricevuto diversi premi internazionali, fra i quali spiccano senza ombra di dubbio il Golden Globe e il Premio Oscar come miglior film straniero. La vicenda raccontata è quella del ritorno dall’Africa a una quieta e monotona città danese dove c’è un adolescente di nome Christian, orfano di madre dai comportamenti strani ed inquietanti. Tutt’altro che incline al perdono e serioso ai limiti di una condizione spettrale, incontra a scuola Elias, un ragazzo molto timido ed in apparenza debole, che prende botte dai grandi e viene da una famiglia modello, in realtà fredda e in crisi. I due si sentono accomunati dalla costante solitudine e da una insita e personale fragilità. Queste due sensazioni li avvicinano e li legano in un’amicizia che ben presto sfugge da qualsiasi tentativo di controllo, li spinge in una devianza senza fine e li espone a crescenti rischi. Come andrà a finire? Il film mi ha colpito molto per i molteplici piani di osservazione dei vari personaggi presenti. Ci sono gli adulti, i genitori, che da un lato sembrano vivere un’esistenza lineare, politically correct, dove coscienza ed apparenza sono le parole chiave che dovrebbero assicurare un futuro radioso per sé e per i loro figli. Eppure, dall’altro sono anch’essi molto fragili e nascondono una decadenza appena percettibile. Poi ci sono i figli, nei quali scoppia un’attrattiva verso il male che sembra non avere apparenti spiegazioni, ma che domina ogni loro istinto. È bizzarro, curioso, paradossale … ma è anche estremamente verosimile e fa venire la pelle d’oca. La stessa cosa vale per il conflitto fra la descritta evoluzione dei paesi nordici e le falle che inevitabilmente si aprono nelle loro società. Il tutto ritorna anche nella dimensione dei genitori che, nonostante l’esperienza e la saggezza, non riescono a imporsi sui loro figli, i quali sono dominanti da un’istintività che sembra minare la loro stessa vita. Il film fa molto riflettere, ma è anche molto ben descritto dalle tecniche cinematografiche usate, che si rivelano incisive e coinvolgenti. Per tutti questi motivi consiglio volentieri questa pellicola, che, se per certi versi è un po’ pesante da digerire, per altri sembra davvero un qualcosa di originale e capace di far riflettere. Questo film è facilmente reperibile online. Il prezzo del relativo dvd è intorno ai 13 euro, mentre la versione in blu ray arriva a costare circa 19 euro.

Piaciuto l'articolo? Fallo conoscere a tutti:

  • Facebook
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Print
  • Twitter
  • Yahoo! Buzz
  • Digg
  • StumbleUpon

Potrebbe piacerti anche Altri autori

E tu che ne pensi?

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Giudizio Generale:
This site uses cookies. Find out more about this site’s cookies.