Monopoli (gioco)

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Negli ultimi tempi si trova sul mercato anche una versione tecnologica, da giocare con una consolle. Ma il Monopoli resta, per me, la classica scatola del gioco da tavolo con cui ho tanto ho giocato da ragazzina e che ancora conservo. E’un gioco da tavolo, un classico gioco in scatola, piuttosto longevo, comparso in Italia attorno agli anni ’30. E’ un gioco che si può giocare in più giocatori: ognuno ha l’obiettivo di guadagnare denaro svolgendo una vera e propria attività di compravendita di proprietà terriere. Si gioca spostandosi su un tabellone tirando dei dadi, ognuno ha un suo segnaposto e si usa denaro finto per poter effettuare le transazioni. Scopo del gioco è quello di accumulare più soldi ma, prima ancora, è quello di mandare in bancarotta gli altri giocatori. Obiettivo che si raggiunge mettendo in campo una strategia di compravendita che viene messa in atto nel momento in cui ci si sposta sul tabellone e si decide di comprare o meno a seconda della posizione raggiunta.
E’ un gioco di abilità che mette alla prova i giocatori in relazione alle loro capacità di realizzare buoni affari ed è adatto da bambini di otto anni in avanti, senza limiti di età visto che è molto amato anche dagli adulti. Oltre ai movimenti sulle caselle del tabellone che riguardano strade e vicoli si può incappare anche in caselle speciali rappresentate dalle probabilità e degli imprevisti che contengono delle particolari indicazioni da seguire e che a volte – soprattutto tra gli imprevisti – sono delle vere e proprie penalità.
Negli anni, accanto all’edizione standard ed originale sono state proposte molte edizioni speciali, a tema, ispirate a personaggi dei cartoni animati (penso all’edizione Disney) o quella dedicata alle città d’Italia: diversa la grafica, diverso il tema ma il meccanismo di fondo è sempre rimasto lo stesso. Interessante anche una versione pensata per i più piccoli, quella che ha preso il nome del Monopolino, che è stata messa a punto in modo più semplice, tale da essere adatto a giocatori più piccoli d’età.

Da qualche anno a questa parte le versioni più moderne (Hasbro) hanno visto una modifica del nome di Monopoli in Monopoly. La sostanza non cambia ma il nome si modernizza.
Le versioni più recenti di Monopoly in scatola costano attorno ai 30 euro. Io ne ho ancora una vecchia edizione in soffitta, di quelle con i soldi in lire! C’è da dire che con l’avvento delle consolle anche il Monopoli è approdato tra i giochi tecnologici. Io preferisco decisamente quello classico anche se ammetto che la tecnologia avanza e propone sempre nuove frontiere e nuovi interessi anche per quanto riguarda il gioco. Non so dire quanto possa costare la versione del gioco in consolle perchè ne conosco l’esistenza ma nulla più.
Trovo che il Monopoli – o Monopoly che dir si voglia – sia un gioco senza tempo, sempre capace di appassionare giocatori di tutte le età. Bisognerebbe rivalutarlo nella versione classica, quella intramontabile ed alla quale hanno giocato milioni di giocatori in tutto il mondo.

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