mw3 (videogioco)

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Finalmente fa capolino sugli scaffali lo sparatutto bellico che conta diversi milioni (una trentina circa) di fan in tutto il pianeta. Sin dal primo capitolo, la serie Call of Duty è stata in grado di appassionare, tanto che è diventata un cult in pochissimo tempo. In principio il periodo storico preferito dagli sparatutto bellici era la seconda guerra mondiale (tanto che ha fatto la fortuna delle serie Call of Duty e Medal of Honor), ma recentemente la tendenza è cambiata e si è scelto di concentrarsi sui più moderni conflitti.

Forte di una campagna pubblicitaria e di una fama che ne hanno sempre giustificato l’acquisto a scatola chiusa, il nuovo Modern Warfare si presenta in una formula rinnovata sotto tutti gli aspetti. Ciò che salta subito all’occhio è l’impatto grafico. Sebbene sia stato concepito come un multipiattaforma, sembra non risentire delle limitazioni hardware delle diffuse console di Sony e Microsoft (che ricordiamo essere ormai da diversi anni sul mercato), si rimane di certo meravigliati dai dettagli grafici.

Animazioni dei soldati molto fluide e realizzate in maniera impeccabile, effetti di rifrazione e di bump che toccano nuove vette, per non parlare della capacità del motore grafico di rappresentare su schermo un numero incredibile di poligoni e spazi aperti senza che ci siano rallentamenti. Il frame rate appare sempre stabile anche nelle situazioni più concitate, a tutto vantaggio dell’assenza di ritardo nei comandi.

Considerando l’hardware a disposizione il risultato è ottimo. Il sistema di controllo, inoltre, è tarato alla perfezione qualunque piattaforma si stia utilizzando. La ricostruzione storica poi è di una cura a dir poco maniacale, e potrebbe essere un ottimo sussidio allo studio storico degli eventi.

Non mancano tra l’altro immagini forti, che consigliano la fruizione del gioco ad un pubblico adulto. Il sistema di salvataggio si attiva tramite il raggiungimento di diversi checkpoint sparsi per le mappe di gioco. I punti di controllo in questione sono disposti in maniera intelligente, e non rendono frustrante il gameplay nei casi in cui il giocatore perde la vita, perché non è costretto a ripetere l’intero livello dall’inizio. Anche in quest’ultimo episodio, infine, è presente una modalità multiplayer.

La componente multigiocatore è sempre stata il fiore all’occhiello di tutta la saga, tant’è che i videogiocatori di tutto il mondo assaltano continuamente i server di gioco (che d’altra parte si rivelano stabilissimi). Il livello di difficoltà è tarato secondo una curva di apprendimento ragionevole, e si alza solo se si gioca online (i server, per forza di cose e di fama del titolo sono popolati da giocatori molto esperti).

In definitiva questo nuovo capitolo della serie Call of Duty si presenta in perfetto stato e in grado di avvicinare tutte le categorie di videogiocatori. Che la battaglia abbia inizio!

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1 Commento

  1. Samuel dice

    Non so cosa abbia mw3 ma Sono 4 volte che mi fa tornare indietro di livelli! Che rabbia! Non so perchè! Eppure sulla classifica mi segna il livello giusto ma giocando ecc no!! Cosa bisogna fare?è capitato a qualcun’altro?

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