Niente di vero tranne gli occhi (libro)

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Ero convinta di averlo comprato ma non lo trovo nella mia libreria. O l’ho prestato o l’ho preso in biblioteca: spero che sia più la seconda ipotesi visto che non ho proprio in mente a chi potrei averlo prestato.
“Niente di vero tranne gli occhi” è il secondo libro scritto da Giorgio Faletti. Un romanzo che ha portato con se una pesante eredità, quella di “Io uccido” e che molti si sono precipitati nel fare il confronto. Un confronto che ha premiato “Io uccido” penalizzando invece il romanzo che gli è seguito. Personalmente devo dire di aver apprezzato sia la storia che lo stile narrativo proposti da Faletti. Forse meno originale del primo, questo è vero, ma comunque un thriller intrigante, carico di mistero. Ho letto la sesta edizione del libro comprato ad otto euro e novanta, un’edizione dell’anno 2005, Baldini Castoldi Dalai editore (lo stesso di Io uccido). Ora, però, se lo si cerca lo si trova ad un prezzo raddoppiato, almeno così mi è sembrato di vedere. Anche in questo caso c’è un omicida in circolazione. Uno strano personaggio che lascia dietro di se, oltre a dei morti, anche dei particolari indizi che rimandano a Snoopy, Lucy e tutti gli altri personaggi della famosa striscia dei Peanuts. Dei segni precisi – la posizione in cui vengono rinvenuti in cadaveri, ad esempio ma anche qualche altro dettaglio – che, però, dicono poco se non li si sa interpretare e non si sa risalire ad una logica perversa che è alla base di tutti. I protagonisti della storia sono Jordan Marsalis, ex tenente del NY Police Department che, mentre stava lasciandosi alle spalle la sua New York, viene contattato da suo fratello, sindaco di New YorK: la prima vittima della misteriosa mano mortale è suo nipote, il figlio del sindaco. Una donna, invece, è l’altra protagonista. E non è una novità visto che anche in altri libri di Faletti (li ho letti tutti) si trovano accoppiate che alla fine danno vita anche ad una storia d’amore, più o meno semplice e a lieto fine. Si trova da tutt’altra parte: Maureen Martini è un commissario della polizia di Rom. Vivrà un episodio tragico che, oltre a strappargli l’uomo che ama, la menomerà fisicamente in modo perenne. Le strade di Jordan e Maureen si incrociano. La lettura è scorrevole ma al lettore viene chiesa una certa attenzione per non perdere nessun dettaglio. A volte le frasi sembrano un po’ confuse, quasi approssimative ma trovo che nulla sia casuale e faccia parte di un disegno complessivo che si completa man mano che si legge. Perché ogni dettaglio è importante per avere un quadro preciso della situazione che è molto particolare. Sempre molto preciso ed efficace nelle descrizioni, Faletti pur non raggiungendo il livello del suo primo romanzo “Io uccido” riesce comunque a tenere il lettore incollato al libro. Ovviamente il genere deve piacere, perché se non si ama il thriller, la tensione, allora la lettura proprio non progredisce.
E’ un libro che consiglio. Non allo stesso livello di “Io uccido” ma comunque buono.

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