I norovirus (malattia)

0 3

I norovirus, come esplicita già il nome, sono virus. Appartengono alla categoria degli enterici e si sviluppano prevalentemente nel periodo invernale, sono infatti anche denominati con “vomito invernale”. La loro diffusione ne fa la principale malattia gastroenterica infettiva virale dei paesi sviluppati. Questi virus, infatti, provocano vere e proprie epidemie. L’infezione si contrae principalmente dagli alimenti contaminati. Per ora non è disponi’bile il vaccino (anche se uno è in fase di sperimentazione) e gliantibiotici non hanno alcun effetto. E’ importante comunque premettere che raramente possono portare a gravi conseguenze o alla necessità di cure ospedaliere. Tendenzialmente colpiscono con maggiore intensità bambini e anziani.
Ma vediamo quali sono i sintomi. Essenzialmente sono quelli di una comune gastroeterite, ossia nausea, vomito, diarrea acquosa, crampi all’addome e, talvolta, febbre leggera. Nella maggior parte dei casi, i sintomi spariscono entro due giorni ma, vista la loro natura, possono lasciare un senso di stanchezza e debolezza. La complicazione più seria è la disidratazione, che si verifica soprattutto nella popolazione più debole (bambini e anziani), non essendoci ancora una cura farmacologica, l’unico rimedio è una buona idratazione, quindi ingerire molti liquidi.
I norovirus sono molto infettivi e sopravvivono ad una temperatura di 60 gradi e al freddo intenso. Resistono nell’ambiente anche per due settimane dall’inizio dell’infezione iniziale. Benchè il loro ambiente ottimale sia costituito dagli alimenti, il contagio può avvenire da persona a persona, come per qualsiasi influenza. Per questo motivo è necessario applicare rigorose norme igieniche, in primo luogo nella manipolazione e distribuzione del cibo. Come per altri tipi d’infezione gastrointestinale, si consiglia vivamente di seguire alcune semplici regole attinenti soprattutto l’igiene personale: lavare accuratamente le mani prima di toccare il cibo, cercare di non stare a cotatto con gli alimenti (soprattutto se si lavora in mense, bar, eccetera) quando ci si sente indisposti; ad esempio se si ha la nausea e la diarrea. Inoltre, è consigliabile disinfettare con prodotti adatti tutte le superfici e i materiali che siano venuti acontatto con persone infette (dai tovaglioli, a posate e bicchieri). L’Istituto Superiore di Sanità consiglia anche di utilizzare esclusivamete cibi di provenienza certificata, in particolar modo per gli alimenti che si mangiano crudi o dopo breve cottura (verdura, frutta, frutti di mare) e, nel caso di luoghi di ristorazione, di eliminare tutte le scorte che possano essere state contaminate dai virus (cosa purtrppo poco realistica).

Piaciuto l'articolo? Fallo conoscere a tutti:

  • Facebook
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Print
  • Twitter
  • Yahoo! Buzz
  • Digg
  • StumbleUpon

Potrebbe piacerti anche Altri autori

E tu che ne pensi?

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Giudizio Generale:
This site uses cookies. Find out more about this site’s cookies.