Notorious BIG (film)

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Nato come omaggio alla figura del grande rapper Notorious Big, assassinato nel marzo del 1997, “Notorious Big” esce a gennaio del 2009 negli Stati Uniti d’America, per approdare nelle sale cinematografiche nostrane nel luglio dello stesso anno. Ed è immediatamente un successo di pubblico: per gli amanti del genere, sia musicale che cinematografico, il film diventa subito un vero e proprio cult, forse prima di tutto perchè si tratta di un omaggio ad uno dei big del genere, e poi per un cast che si presta decisamente molto alle parti richieste.
Il film, completamente e fedelmente biografico, scorre lineare seguendo la vita, seppur breve, del rapper ucciso a colpi di pistola a soli venticinque anni, utilizzando la tecnica della voce fuori campo del protagonista, un po’ “American Beauty”, che si propone in qualche modo come (magra) consolazione alla perdita del cantante per tutti i suoi più affezionati fans.
La frase iniziale, quella “All’inizio Dio mi ha dato una vita immacolata, ma nel mio quartiere nulla rimane immacolato per sempre”, racchiude un po’ quello che doveva essere il messaggio tanto spesso affidato alla musica da parte del protagonista, frase che allo stesso tempo sembra anticipare quello che sarà il film stesso.

Film che allo stesso tempo racchiude una vera e propria contraddizione, dovuta ad una tale quantità di sesso, violenza, scene di nudo e linguaggio estremamente colorito da essere segnalata già negli Stati Uniti d’America per la censura, che convive, per tutta la pellicola, con una struttura filmica piuttosto banale, che si adagia perfettamente sul classico andamento del cinema biografico musicale.
La regia, quindi, pilota in qualche modo un film che scorre lineare, senza grandi exploit, ma, allo stesso tempo, anche senza sbavature.
Ottimo, per contro, il cast scelto per interpretare i protagonisti di questa storia vera: a partire dal protagonista, Jamal Woolard, molto simile al vero Notorious per fattezze, sebbene abbia dovuto prendere peso per rendersi ancora più somigliante al vero rapper, ma anch’esso rapper e proveniente un po’ dallo stesso ambiente del personaggio che interpreta.
Ottima la prova della sempre bravissima Angela Bassett, nel ruolo della forte e dolorosa madre di Notorious, così come quelle dei comprimari che sono riusciti a rendere quasi alla perfezione personaggi notissimi e non così semplici da impersonare, come Tupac, grande amico del vero Notorious, fino alla sua morte, sopravvenuta prima di quella di “Biggy”, oppure Puff Daddy, interpretato da Derek Luke.

Il film, quindi, sebbene abbia sicuramente una buona fotografia ed una buona mano dietro la macchina da presa, non decolla, a dispetto della bellissima colonna sonora, e rimane un pilastro per gli appassionati della figura del grande rapper e della musica che rappresenta, senza riuscire a conquistare un pubblico più vasto, come da un cast del genere ci si sarebbe aspettati.
Al contempo, però, rimane un buon film, che merita di essere visto, soprattutto per poter capire più a fondo una realtà tanto lontana eppure tanto nota.

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