NuvaRing: l’anello anticoncezionale

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Quando la mia ginecologa mi ha suggerito di usare un anticoncezionale a rilascio ormonale graduale per far fronte ad uno scompenso che aveva rilevato durante una visita ginecologica non potevo immaginare che idea avesse. Immaginavo una pillola tradizionale ma mi sbagliavo. Mi ha suggerito NuvaRing, un anello vaginale che contiene una determinata quantità di due ormoni femminili. Ormoni che vengono rilasciati gradualmente nel sangue e presenti in modeste quantità. Per questo si tratta di un anticoncezionale a basso dosaggio. E visto che gli ormoni rilasciati son di due diversi tipi viene definito un anticoncezionale di tipo combinato. Funziona come una classica pillola contraccettiva ma anziché dover assumere ogni giorno, sempre alla stessa ora, un pillolina, basta inserire in vagina l’anello e stare tranquille per tre settimane. Bisogna solo ricordarsi di toglierlo dopo tre settimane ed inserirne uno nuovo lo stesso giorno in cui lo si è tolto, ma della settimana successiva. In due parole, se lo si toglie – ad esempio – lunedì 10 aprile lo si deve rimettere il lunedì successivo, il 17. Durante i sette giorni di assenza dell’anello si verifica il ciclo mestruale periodico e, anche se nel giorno in cui si deve provvedere a reinserirlo il ciclo fosse ancora presente bisogna procedere ugualmente. L’aspetto meno simpatico è dovuto dal fatto che va inserito in vagina manualmente così come altrettanto manualmente va rimosso. E’ antipatico perché bisogna trovare la giusta posizione e all’inizio può sembrare un po’ macchinoso ma basta farsi l’idea giusta e capire bene come fare. L’anello ha un diametro di 54 millimetri ed uno spessore di 4 millimetri: è realizzato in un materiale flessibile per cui prima di essere inserito va schiacciato tra le dita in modo che si appiattisca e possa essere inserito più facilmente. Una volta inserito non si sente assolutamente nulla: non è per niente fastidioso e non si avverte la sua presenza. Non è importante in quale posizione si sistemi all’interno della vagina: l’importate è che sia ben inserito e non ci sia rischio che scenda. Altrettanto antipatiche sono le “manovre” che vanno fatte per rimuoverlo visto che va “agganciato” con il dito indice o, comunque, va afferrato per poi tirare verso il basso. Passati questi due momenti, non si avverte nulla e ci si dimentica di averlo addosso.
Viene acquistato in farmacia previa presentazione di ricetta medica e viene consegnato in una scatola di cartone con, all’interno, una bustina che conserva l’anello: dal momento in cui lo si acquista al momento in cui lo si inserisce l’anello va conservato in frigo, all’interno della sua bustina. A proposito dell’acquisto segnalo che quando iniziai ad usarlo, orami è passato più di un anno, costava 15.50 euro: l’ultima volta che l’ho comprato, il mese scorso, ho trovato il prezzo aumentato di circa un euro. La confezione è dotata di un libretto delle istruzioni molto chiaro nel quale sono riportati anche alcuni casi in cui l’uso di un contraccettivo del genere è sconsigliato. Ci sono anche delle illustrazioni che aiutano a capire come procedere per inserirlo.
Una volta inserito si è coperte per tre settimane: l’anello rilascia due ormoni femminili che impediscono il rilascio di cellule uovo dall’ovaio per cui non è possibile rimanere incinta.

La prima volta che si usa l’anello bisogna rispettare un periodo particolare del ciclo: va inserito il primo giorno del ciclo mestruale.
Dopo tre settimane si rimuove e la settimana successiva si inserisce di nuovo. Tutto qui.
Nel libretto delle istruzioni sono fornite delle risposte a domande specifiche che possono presentarsi durante l’uso. Cosa fare se mi dimentico di rimettere l’anello il giorno giusto? Se per caso dovesse uscire accidentalmente dalla vagina cosa devo fare? Sono fornite molte risposte specifiche in merito.
La mia esperienza personale mi porta a dire che sia un ottimo metodo contraccettivo. Io ho iniziato ad utilizzarlo per curarmi poi ho continuato a tenerlo perché non sarebbe il momento giusto per una gravidanza. La mia paura più grande era che si potesse sentire la sua presenza durante i rapporti sessuali con mio marito: io devo dire che non avverto affatto la sua presenza ed anche lui dice che non avverte nulla.

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