Opinione: abiti Le Spose di Giò 2013

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Naturalezza ed eleganza...sono queste le parole d’ordine della collezione 2013 della celebre Maison di abiti da sposa, fondata dalle Sorelle Capitani 38 anni fa.

Romantica e delicata e allo stesso tempo decisa e moderna: così ti immagini la Sposa di Giò, pronta per un matrimonio in pompa magna o per una semplice fuga romantica, mentre percorre la navata della chiesa al braccio del papà e poi balla scatenata al party dopo la cerimonia.

La sfida che le case di moda di abiti di sposa devono affrontare al giorno d’oggi è quella di coniugare le esigenze della donna contemporanea, in un giusto mix di sentimento, emozione e praticità: le Spose di Giò centra perfettamente l’obiettivo e propone una sposa fresca, moderna e chic!

Sfogliando il catalogo 2013 balza all’occhio la versatilità della collezione, l’abito da sposa perfetto, si sa, deve sapersi adattare alla donna che lo indossa, sia essa una principessa o un maschiaccio, facendola sentire, quel giorno, bella come mai nella vita.

E così si va dall’abito classico in tulle e organza al peplo monospalla, da quello con lo scollo a barca a quello aperto sulla schiena con il doppio strascico e le code: modelli diversi tra loro ma tutti riconoscibilissimi per quel qualcosa in più, quel non so che che ti fa dire…“quell’abito è delle Spose di Gio”.

Che sia un abito semplice o più elaborato l’immagine che si vuole dare è quella di una sobria eleganza, della cura dei dettagli e dei particolari, dell’attenzione ai tessuti utilizzati, mai sintetici.

Com’è ormai consuetudine per le Spose di Giò, in questa collezione viene presentata una grande varietà di abiti lunghi, in tutte le declinazioni: a sirena, con la gonna ampia e il bustier, svasati ma la novità degli ultimi anni è l’abito corto al ginocchio, impreziosito dal velo o dal pizzo, non più dedicato esclusivamente al matrimonio in Comune ma da indossare anche in Chiesa, strizzando l’occhio ai modelli anni sessanta.

Tra le particolarità di questa collezione emerge la sovrapposizione dei tessuti che rendono l’abito leggero e impalpabile, regalandogli movimento e giocando con le trasparenze e l’assoluta predominanza dello smanicato con scolli a trapezio, a cuore o all’americana.

La maison fa largo uso di organza, pizzo e chiffon, tessuti che propone o inseriti in unico abito o accostati tra loro creando combinazioni ad esempio tra il satin e il tulle.
Negli ultimi anni si è assistito al boom degli abiti colorati, l’arancione il rosso e il blu l’hanno fatta da padrone alle sfilate, ma quella proposta dalle Spose di Giò è una sposa semplice, mai troppo vistosa o aggressiva e in questo la collezione 2013 si colloca nel solco della tradizione proponendo tutti i toni del bianco: dal ghiaccio al bianco burro allo champagne e osa inserendo alcune tonalità pastello come l’azzurro o il rosa pallido.

Per quanto riguarda gli accessori da segnalare il grande ritorno del guanto per lo più corto o comunque che arrivi al massimo al gomito, lavorato o liscio.

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