Opinione fiction Fuoriclasse 2

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La scuola sotto i riflettori. La scuola come centro di esperienze, emozioni e sentimenti. Luciana Littizzetto nella versione professoressa, sempre pronta a dare consigli appare strana ed inconsueta. L’abitudine di sentirla parlare con la caratteristica voce rauca la fa sembrare diversa in questo ruolo. Si stenta a credere che sia lei.

Nella fiction si tenta di fare una carrellata sui problemi dei giovani d’oggi. I problemi, che ogni giorno vengono affrontati, son cosa ben diversa. Tutti i fatti di cronaca che leggiamo sui giornali ci lasciano perplessi. Quindi, è difficile convincersi che nella scuola della fiction tutto venga a galla e che i professori affrontino i problemi della vita reale insieme agli studenti. In più, bisogna abituarsi a vedere la Littizzetto (nel ruolo della prof. Passamaglia) in veste non consona al suo modo di essere.

Nella vita della prof. Isa Passamaglia si riflettono un po’ i problemi della famiglia reale. Incomprensioni, tradimenti e difficile rapporto con i figli. Isa si lancia in una nuova relazione che all’inizio le dà appagamento e serenità. Il primo giorno di scuola del nuovo anno, però, non ha lo stesso sapore degli anni scorsi. Malessere, turbamento e svogliatezza la assalgono. A complicare le cose arriva il nuovo preside che la nomina vice-preside. Una notizia, in particolare, per lei arriva come un fulmine a ciel sereno: è incinta. Per il compagno dovrebbe essere una bella notizia, ma diventa un dramma quando scopre che Isa ha deciso di abortire. Enzo, disperato e sconvolto si rifugia tra le braccia della sua ex. Isa scopre del tradimento leggendo un sms e i due si separano.

Nel frattempo, nella scuola ruotano le storie di tutti, sia di studenti che di professori: il bidello è la classica figura che sa tutto di tutti; un nuovo preside dovrà farsi conoscere; il bullo con il suo carattere difficile che va compreso; lo studente con i genitori omosessuali.

La fiction, in quanto ad argomenti trattati, non manca di nulla. Riesce ad attirare l’attenzione di un pubblico di varie fasce di età. Purtroppo, i problemi vengono solo accennati e decadono subito. Il telespettatore che segue la prima puntata, si rende conto che tanto, tutto finirà nel migliore dei modi. Comunque, a giudicare degli ascolti, i telespettatori non sembrano annoiati.

Le storie fanno breccia nel cuore dello spettatore che segue appassionato, aspettando colpi di scena e risvolti che non mancheranno. Gli sceneggiatori hanno reso il tutto come una sequela di scene che variano di continuo tenendo alta l’attenzione.

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