Opinione film di Checco Zalone “Sole a catinelle”

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Il nuovo film di Checco Zalone, ‘Sole a catinelle’ è già un successo incredibile al botteghino. Secondo quanto riportato da tutti i maggiori quotidiani ed agenzie di stampa, il film del comico pugliese ha incassato ben 18 milioni di euro in soli quattro giorni nelle sale cinematografiche.
Un exploit annunciato, nel senso che Zalone già detiene il record del film italiano con gli incassi più alti nella storia per il suo ‘Che bella giornata’: ed è possibile, anzi probabile, che sarà questo ‘Sole a catinelle’ a detenere il trono nel giro di qualche settimana.

Qual è il segreto del successo di Zalone e di questo film? Innanzitutto, l’estrema semplicità della narrazione. Sin dal titolo, una specie di contraddizione in termini, è chiaro come lo spettatore sarà inondato di situazioni al limite del paradosso, tutte condite da una comicità di grande impatto.

Zalone si muove maldestro eppure sicuro come un gigante durante tutto il film, in cui agisce alla stregua di ‘one-man-band’, di protagonista assoluto insomma.

La trama è molto semplice. Zalone è un lavoratore che un giorno decide di operare una svolta e mettersi in proprio. Vende aspirapolvere a tutto il parentado, ma ad un certo punto gli affari si inceppano assieme al fatto che i parenti a cui vendere gli elettrodomestici sono finiti.

La sua promessa di regalare una vacanza da sogno al figlio, bravissimo a scuola, se prenderà tutti dieci in pagella, diventa allora un problema cui cavarsi d’impaccio quando il figlio raggiunge in modo prodigioso l’obiettivo.
Inutile dire che tutta la pellicola è costruita in modo sapiente attorno alle battute di Zalone, in grado di travolgere gli spettatori con sequenze che mettono davvero k.o.
Zalone sfodera tutto il repertorio con il quale si è imposto nel cabaret di Zelig negli anni scorsi: soprattutto gag e canzoni.

Le battute sono esilaranti, ma forse proprio qui sta l’unica pecca del film: una interminabile sequenza di ottime trovate comiche, ma un po’ slegate tra loro. Manca insomma una vera e propria trama, cosa che avrebbe aiutato sia il film che lo stesso Zalone a cercare di imporsi anche al di là del successo commerciale di questo periodo pre-natalizio.

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