Opinione film Lei

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Il film “Lei“, ultima fatica del regista americano Spike Jonze che si è aggiudicato l’Oscar alla miglior sceneggiatura lo scorso inizio marzo vede due protagonisti di grande rilievo: Joaquin Phoenix (che ricorderete senz’altro per l’eccelsa interpretazione dell’Imperatore Commodo nel film di Ridley Scott “Il Gladiatore”), la fantastica Scarlett Johansson e la bellissima Amy Adams (glorificata dal film successo del momento American Hustle).

Nel film viene narrata la storia d’amore tra Theodore (Joaquin Phoenix), un impiegato di una compagnia che scrive lettere per conto di altri, e una macchina, ultimo ritrovato tecnologico, un’intelligenza artificiale capace di rispondere a tutte le domande che le vengono poste, nella maniera più sobria e naturale possibile.

La voce dell’oggetto elettronico, dell’intelligenza artificiale è di Scarlett Johansson, una delle più belle attrici del palcoscenico mondiale. Theodore non riesce a dimenticare il suo matrimonio, e non riesce a dimenticare per nulla la ragazza che ha sposato. Fino all’arrivo sul mercato di un nuovo ed innovativo aggeggio elettronico chiamato Samantha. Samantha è un’intelligenza artificiale, Scarlett Johansson ha prestato la voce, capace di far innamorare di nuovo Theodore e di fargli dimenticare il passato.

Il regista riesce a fondere una bellissima storia d’amore, senza esprimere giudizi su come la tecnologia ci stia cambiando, riesce nel suo primo film diretto e sceneggiato completamente in maniera autonoma, a non passare alcun messaggio, a raccontare semplicemente una storia tra un uomo, Theodore, ed una macchina, Samantha. Senza lasciarsi andare a supposizioni del tipo se sia giusto o meno. Vuole soltanto raccontare una storia.

Il film ha vinto l’Oscar alla miglior sceneggiatura originale. La bellezza della sceneggiatura sta proprio nel raccontare sentimenti che a primo impatto possono sembrare banali e semplici, come l’amore (insomma, il sentimento più utilizzato in ogni forma d’intrattenimento) ma con l’inserimento di un audace elemento magico, fantastico, come quello che può essere un oggetto elettronico dalla voce così sensuale, dalla logica così complessa, da arrivare a far innamorare una persona, a farle dimenticare ogni singolo ricordo del matrimonio finito male.

Questo è “Lei”, Amy Adams interpreta la parte di Amy, una vecchia amica di Theodore che lo aiuterà a comprendere meglio cosa gli stia succedendo, gli darà consigli durante il film. Il film non risparmia nemmeno colpi di scena che ci terranno incollati allo schermo.

“Lei” si rivela un bellissimo film, con l’unica nota negativa che sembrerà finire in molte scene per poi ripartire, come se il regista non riuscisse a chiudere la trama. Un bel film, piacevole e molto scorrevole, che non risulta per nulla pesante.

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