Opinione film Storia di una ladra di libri

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“Storia di una ladra di libri” è un film uscito nel 2013, diretto da Brien Percival. La storia, tratta dall’omonimo libro di Markus Zusak, è ambientata nel periodo hitleriano in Germania.

La giovane protagonista Liesel (interpretata da Sophie Nelissé) ruba un libro al funerale del fratello minore, morto durante un viaggio. Dopo l’abbandono della madre, la ragazza viene adottata da Rose Hubermann (Emily Watson), che ci appare all’inizio fredda e scostante ma che riuscirà poi ad aprire il suo cuore verso gli altri, e da Hans Hubermann (con l’interpretazione da ricordare di Geoffry Rusch), che si mostra subito amorevole e protettivo nei confronti della figlia putativa che adorerà chiamare “sua maestà”.

Dopo averle insegnato a leggere, Hans condividerà con Liesel l’amore per la lettura.
Nella nuova scuola la bambina non viene accettata dai compagni, ad eccezione di Rudy, segretamente innamorato di Lies.
Toccante è la scena in cui Liesel, durante un falò di libri appiccato dalle SS, tenta di salvare un tomo (come non ricordare i falò nella trasposizione cinematografica di Truffaut del libro di Ray Bradbury Fahrenheit 451).

La quiete della famiglia Hubermann viene sconvolta dall’arrivo dell’ebreo Max (Ben Schnetzer), figlio di un intimo amico di Hans alla ricerca di un nascondiglio. In cantina, tra bombardamenti e grazie al comune amore per i libri, nasce una forte amicizia tra Max e Lies che durerà ben oltre la guerra.
La storia è narrata dalla voce fuoricampo della “morte” che, ironicamente, racconta il disgregarsi del genere umano.

I veri protagonisti di questo racconto sono i valori: l’amicizia si intreccia con l’amore, mentre la forza della passione per i libri riesce a porre in secondo piano il disastroso palcoscenico in cui si ambienta il film.
E’ proprio la passione per i libri che accomuna la giovane Liesel a Guy Montag, protagonista del già citato Fahrenheit 451. Entrambi infatti mettono a repentaglio la propria esistenza per ciò che sembra essere l’unica ancora di salvezza in un mondo di oppressori: i libri.

La pellicola ha riscontrato un notevole successo tra i critici: è stata nominata all’Oscar e ai Golden Globes come Migliore Colonna Sonora mentre l’attrice Sophie Nelissé ha ricevuto nomination come Migliore Attrice Emergente ai Saturn Awards e ai Critics Choice Awards.
Consigliata la visione a chi voglia ritrovare l’amore per le piccole cose: un amico, un familiare o anche solo un libro.

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