Opinione “Jubel” dei Klingande

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Sono passate poche settimane dall’inizio di questo nuovo anno, il 2014, e sembra che nelle radio vi sia già il nuovo tormentone dell’estate. Ci riferiamo ovviamente al brano “Jubel” dei Klingande: il nome magari non dirà nulla all’ascoltatore di musica distratto, ma il sassofono e le note che esprime sono già ben impressi nella mente di tutti noi. Jubel è ormai stabile in vetta nelle classifiche di tutta Europa, conquistando nel mese di gennaio anche la vetta dei singoli in Italia, che ha fruttato tra l’altro già il primo disco di platino. Se dovessimo insegnare a qualcuno cos’è la musica house, Jubel sarebbe il brano perfetto: il già citato sassofono inizia come una dolce nenia, fino ad arrivare all’ossessione più pura che si inietta nelle vene e non vuol più uscire.

Cercando qualcosa in più a proposito di Jubel e di questi misteriosi Klingande, ho scoperto che si tratta di due giovanissimi dj francesi, all’anagrafe Cedric Steinmyller e Edgar Catry, che ad appena ventidue anni possono già vantare questo enorme successo. La loro collaborazione nasce nel 2012, quindi appena due anni fa, e fa di pianoforte e sassofono, due strumenti non certo tipici dell’house, il cardine della loro musica. L’inserimento di queste varianti musicali dimostra come la musica house possa essere anche raffinata, e non certo un qualcosa adatta solo ad adolescenti sudaticci che ne abusano in qualche discoteca di riviera.

Pur essendo una canzone che sta allietando le serate invernali, Jubel nelle sue sonorità sembra molto richiamare l’estate. Del resto, già il fatto di essere un tormentone rende il pezzo a tutti gli effetti una hit da ballare di sera in spiaggia. Se non bastasse già questo, il video della canzone rincara sicuramente la dose. La dolce ragazza bionda che cammina in un campo di grano baciato dal sole, il viaggio in furgoncino con gli amici pieno di risate e allegria, l’arrivo sulla costa da cui ammirare il mare, sono più che chiari segnali alla calda stagione, che fanno crescere in ognuno di noi, ancora alle prese con i nostri piumoni, un piccolo nodo alla gola di nostalgia.

Jubel sta facendo incetta di successi in giro per l’Europa: non solo in Germania, Austria, Francia, Belgio e Italia guarda tutti dall’alto, ma anche su classifiche digitali come quelle di iTunes e Spotify sta scalando posizioni in maniera considerevole.

Pur essendo francesi al 100%, i Klingande hanno molto di scandinavo nelle loro creazioni. A partire dal nome stesso del gruppo, che tradotto dallo svedese diventa “suonando”. Ma anche il titolo della loro hit Jubel, come anche l’altro singolo “Punga”, sono tratti dal vocabolario svedese e possono essere tradotti rispettivamente con le parole “evviva” e “guscio”.

Jubel e i Klingande, quindi, sono riusciti a stregare anche chi non ha familiarità con l’house, ed hanno tutte le carte in regola per accrescere la loro notorietà nel mondo della dance e del pop.

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