Opinione personale di Tini la nuova vita di Violetta

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Inutile negarlo, la fine della serie Violetta ha lasciato un vuoto incolmabile per milioni di fans.

A sostituirla almeno una mezza dozzina di serie tv, alcune delle quali anche simili nella caratterizzazione dei personaggi, ma senza che nessuna sia arrivato lontanamente ad eguagliare il successo di pubblico dei personaggi dello Studio 21.

Un successo planetario che ha partorito analoghi risultati per un merchandising che non ha risparmiato settori di sorta, con l’immagine di Martina Stoessel a far bella posa di sé su prodotti di cartoleria, abbigliamento o copertine di libri.
Per i molti che si siano domandati, dopo ben 3 serie e le 240 puntate che ne hanno narrato le disavventure, che fine abbia fatto Violetta, sul grande schermo arriva la risposta, made in Walt Disney Pictures .
Ecco a voi “ Tini, la nuova vita di violetta

E a confermare una sorta di file rouge con la serie, insieme a nuovi interessanti interpreti, ecco ricomparire anche Leon, Ludmilla e Angie, accanto ad una Martina Stoessel che vedremo impegnata in un percorso di crescita professionale, ma ancor più personale, in cui alla stregua di una farfalla, spiccherà il volo dalla sua crisalide adolescenziale per divenire una vera donna
La stessa attrice argentina, nelle conferenze di presentazione, ha sottolineato come sia naturale questa trasformazione e la sua stretta identificazione con il personaggio che le ha dato tanta popolarità, avendo iniziato ad interpretarlo a soli 14 anni. Inoltre a sovrapporre quasi perfettamente Violetta a Martina, le tante passioni e i sogni in comune: la musica, il ballo, la voglia di diventare famosa, la determinazione nel raggiungere i propri sogni.

Lo stesso regista Juan Pablo Buscarini, sottolinea come il punto di partenza sia la serie, una partenza, però, utile solo come rampa di lancio per una pellicola che mette al centro la crescita di Martina, coltivando l’ambizione di ampliare tematiche e non lasciare insoddisfatte le tante appassionate ora cresciute. Un capitolo della sua vita in cui, delusa dall’amore e in cerca di risposte sulla sua storia con Leon, intraprende un percorso interiore che la porterà a scoprire chi è veramente, dopo la sbornia di successo mondiale.
Il lungometraggio, infatti, prende il là proprio dal ritorno di Martina da un interminabile tour, con Violetta di ritorno a Buenos Aires dove, nonostante il suo unico desiderio sia quello di staccare la spina, per esigenze di mercato è costretta a produrre un nuovo album.
Un notizia drammatica, però, la costringerà a rivedere tutti i suoi piani e conferire nuove priorità alla propria esistenza, e per questo, su invito del padre, lascerà tutto per una lunga vacanza proprio in Italia, dove sarà ospite di una vecchia amica.La permanenza nel Belpaese la metterà a contatto con nuovi artisti e, soprattutto, nuovi amici, terreno necessario per una sua rinascita, per un autentico risveglio della passione per la musica.

Il film, oltre che in Spagna, è stato girato in Sicilia, con paesaggi unici quali la spiaggia di Guidaloca o l’incantevole Taormina.
Una commedia musicale, romantica ma non per questo priva di momenti divertenti (grazie soprattutto al personaggio della solitaLudmilla (Mercedes Lambre), che nonostante una sceneggiatura non particolarmente originale, è in grado di restituire tutta la magica atmosfera della serie, non deludendo il grande pubblico .
Insomma per le tante ex V-lovers una pellicola impedibile.

 

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