OPINIONE PERSONALE FIFA 16 – PlayStation 4

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Come da quasi un decennio a questa parte, anche nel 2016 si ripropone l’eterno duello tra due delle più celebri serie di simulazione calcistica per console: quella di FIFA, sviluppata dai canadesi della EA Sports, contende ancora una volta lo scettro del mercato a Pro Evolution Soccer, firmata invece dalla software house giapponese Konami. Fedele al gameplay e a tutte quelle features che, nelle ultime stagioni, sono diventate il marchio di fabbrica della prima, ho deciso di acquistare anche quest’anno l’ultimo nato in casa EA Sports, FIFA 16, nella versione sviluppata per PlayStation 4.

Dopo le prime sessioni di gioco, quello che balza all’occhio è soprattutto il significativo restyling del motore grafico: a mio avviso, vengono sfruttate al massimo le potenzialità delle console next-gen e, a partire dall’ingresso delle squadre in campo fino ad arrivare al fotorealismo dei volti dei calciatori, si nota un evidente salto di qualità rispetto a FIFA 15. Tuttavia, a entusiasmare chi, come me, da anni è un fan di questa saga calcistica non sono solo alcune piccole chicche come la bomboletta dello spray in dotazione agli arbitri e le nuove animazioni introdotte per le esultanze: la vera sorpresa è infatti la rinnovata I.A. (Intelligenza Artificiale) e il modo in cui questa riesce a influire sulle azioni di gioco.

Finalmente gli undici uomini in campo svolgono con discreta attenzione le indicazioni tattiche assegnate loro, mostrando anche una migliore reattività nel seguire lo sviluppo della manovra di gioco: anche scegliendo un team debole e dai valori relativamente bassi, ho notato che i compagni di squadra accompagnano in maniera credibile lo sviluppo delle azioni di attacco e sono anche in grado di anticipare eventuali mosse a sorpresa dell’avversario senza che io debba intervenire personalmente. In caso di contropiede, la linea difensiva si abbassa subito e vengono automaticamente raddoppiate le marcature quando si perde palla. Peccato, tuttavia, che permangano ancora delle evidenti pecche nella copertura globale del campo da parte del proprio team, mentre la vera criticità riguarda alcuni marchiani errori dei portieri, capaci di grandissimi interventi come di subire però dei gol incredibili su innocui tiri dalla distanza.

E per quanto riguarda le diverse modalità di gioco? Detto che la tanto attesa novità dell’introduzione del calcio femminile si limita a un aspetto meramente estetico (non vi sono differenze nel gameplay, eccetto la superba resa grafica), va segnalato l’inserimento di nuovi elementi manageriali nella modalità “Carriera Allenatore”. Mi ha invece deluso il fatto che la “Carriera Giocatore” (uno dei punti di forza della serie), sia praticamente uguale a quella dell’anno scorso: per gli appassionati più esigenti, questo potrebbe anche costituire un motivo per rinunciare all’acquisto della versione 2016 e attendere la prossima release di FIFA.

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