Opinione personale film – CHIAMATEMI FRANCESCO – IL PAPA DELLA GENTE

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Questa pellicola è stata sviluppata dal regista Daniele Lucchetti in collaborazione con il produttore Pietro Valsecchi. Una trasposizione cinematografica che ha puntato molto sull’umanizzazione della figura del Papa, non che già non fosse umano di sè ma permettendo ad un vasto pubblico di conoscere più a fondo la personalità di un grande uomo.

Il film ha un’introduzione didascalica raccontata da Jorge Bergoglio quando è già Papa, interpretato in questo caso da Sergio Hernandez. Ascoltiamo così un breve scorcio della sua vita passata e già cominciamo ad essere attratti da quello che a breve succederà. Infatti man mano che i minuti scorrono ci viene presentato uno Jorge più giovane (interpretato da Rodrigo de la Serna) intento a voler fare un viaggio in Giappone che gli viene negato, ma deve tenere conto del volere del Santo Padre come è richiesto dai gesuiti.

Diventato padre provinciale dei Gesuiti per l’Argentina, ben presto si rende conto di come la dittatura di Videla stia rovinando poco a poco il suo paese e cerca di aiutare come può. Con sacrificio e buona volontà diventa vescovo fino poi alla nomina di pontefice.

Il film riesce a raccontare il passato di papa Francesco, riportando anche una parte importante avvenuta nel passato non troppo lontano: la questione dei desaparecidos. Quindi capiamo che non solo è biografico ma anche drammatico sotto diversi punti di vista. Ciò che ne viene fuori è una visione non tanto religiosa e di conversione (anche perchè il regista si è detto non credente) quanto laica e di amore verso il prossimo con una presa di coscienza da parte del protagonista che col passare del tempo capisce quanto chi lo governava non fosse migliore di chiunque altro.

Visione consigliata ad un pubblico adulto per i contenuti, o comunque a ragazzi accompagnati ad usare la corretta chiave interpretativa di un film assolutamente da non perdere.

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