OPINIONE PERSONALE film Perfetti sconosciuti

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Perfetti Sconosciuti è un film scorrevole, piacevole e divertente, che è riuscito a farmi riflettere sulla vita e sulle relazioni interpersonali e contemporaneamente a strapparmi qualche risata (soprattutto nella prima metà del film).

Mi è piaciuto molto, infatti, il modo in cui il regista, Paolo Genovese, è riuscito a combinare la serietà degli argomenti toccati nella pellicola con l’umorismo nascosto nelle situazioni assurde in cui si trovano i protagonisti, ovvero un insieme di amici seduti tutti allo stesso tavolo, costretti a confrontarsi l’uno con i segreti dell’altro.

Secondo me, anche gli attori sono stati molto bravi, in quanto sono riusciti ad interpretare al meglio le emozioni dei protagonisti, riuscendo a farle provare anche allo spettatore.

Perfetti Sconosciuti è basato inoltre su una trama molto semplice ed attuale, caratteristica che consente al pubblico di immedesimarsi fino in fondo nelle situazioni tragicomiche in cui si trovano i personaggi, ai quali la tecnologia crea non pochi problemi.

In sostanza, la commedia racconta di una cena tra amici di mezza età organizzata a casa di una coppia in crisi composta dalla psicologa Eva (interpretata da Kasia Smutniak) e da Rocco, chirurgo plastico (Marco Giallini). Tra gli invitati alla cena, ci sono gli “sposini” Cosimo e Bianca (Edoardo Leo e Alba Rohrwacher), una coppia di coniugi annoiata dalla routine (interpretata da Valerio Mastandrea e Anna Foglietta) e il professore disoccupato Peppe (Giuseppe Battiston), giunto alla cena da solo per via di un improvviso malessere della sua nuova fiamma. Per movimentare la serata il gruppo di amici decide di fare un gioco: ognuno degli invitati dovrà lasciare il proprio cellulare in mezzo alla tavola, sotto gli occhi di tutti. Quello che all’inizio sembra solo un passatempo (che mi ha strappato diverse risate) diventa un vero e proprio motivo di litigio.

Sebbene sia gli attori che il regista siano stati molto bravi ad intrattenere il pubblico, non ho molto apprezzato il fatto che l’intero film sia ambientato in un’unica location (la casa della coppia composta da Eva e Rocco), in quanto lo spettatore rischia di annoiarsi in certe scene del film.

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