Opinione personale libro Cari mostri – Stefano Benni

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25 racconti, che spaziano dall’horror al comico, evidenziando paure ed ansie in modo ironico. Ogni racconto presenta un finale inaspettato, a volte al limite del grottesco. Stefano Benni introduce dunque un nuovo modo di interpretare questo genere, discostandosi dai grandi classici che hanno segnato questo genere letterario, ma non dimenticandosi mai di citare i grandi maestri a cui si ispira. I cari mostri di Benni non riguardano possessioni, killer seriali o creature mostruose, ma si riferiscono ai mostri reali, quelli quotidiani. Un modo di spaventare che si rifà ai vecchi racconti di paura, quelli in grado di suscitare un’angoscia interiore ad ogni pagina letta.

Come già detto, i personaggi dei vari racconti sono persone comuni, a volte impersonificazione di oggetti e giocattoli che prendono vita e diventano il mezzo con cui spaventano e in taluni casi divertono il lettore. Significativa è la storia del venditore di armi, che racchiude un senso morale davvero ampio. Dopo la flessione del mercato, l’uomo cerca di capire cosa sta succedendo e si accorge che sono rimasti talmente pochi uomini, sopravvissuti ad una mattanza continua, a cui non si possono vendere più le armi. Una paura che dovrebbe realmente assalire l’uomo moderno. Per citare altri “mostri” moderni, possiamo far riferimento al racconto “Numeri”, in cui un uomo si ritrova in preda al panico a causa di uno strano sogno: nessun tipo di tecnologia in suo possesso è funzionante. Nel momento del risveglio si ritroverà in ospedale, dove il suo incubo diventerà realtà: in fin di vita, cercherà di capire cosa sta succedendo intorno a lui, ma in realtà sta semplicemente morendo dopo una lunga agonia.

Un altro “mostro” moderno compare nel racconto Sonia e Sara, due teenagers innamorate di una boyband. Ovviamente il sogno di entrambe è partecipare al loro concerto: per farlo le due ragazze saranno disposte a tutto, come giocarsi l’unico biglietto acquistato alla roulette russa. Alquanto significativo è il racconto Compagni di banco, una situazione tragicomica capitata a chiunque. La ragazza più attraente del liceo sfrutta il compagno di classe, bravo ma timido ed impacciato. Il premio per questo aiuto è un bacio, che ovviamente rimane solamente nei sogni del giovane Peter. Quando il protagonista capisce lo stratagemma di Diana, medita una vendetta particolare.

Una raccolta di romanzi che sottolinea le paure recondite dell’ uomo moderno. Non si parla di possessioni o quant’altro, ma di demoni personali e paure nascoste dell’animo umano. Un nuovo modo d’ intendere l’ horror, esaltando l’uomo e i suoi drammi e portando all’esasperazione le figure demoniache e mostruose, rendendole a tratti ridicole. Un mix di paura e ilarità, che stravolge il modo d’interpretare questo genere.

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