OPINIONE PERSONALE LIBRO – Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà – L. Sepulveda

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La storia nata dalla creatività del Maestro Sepúlveda, narra la storia di Aufman, un cane che vive in compagnia con i Mapuche, un popolo indio per il quale l’amore e il rispetto per la natura rappresentano i pilastri fondamentali dell’intera tribù.
Aufman, nella lingua dei Mapuche significa leale e fedele, caratteristiche che il cane mostra all’interno del rapporto che instaura con Aukaman, uno dei bambini presenti al villaggio.
Il legame tra il cane e il bambino prende una piega inaspettata: Aukaman dopo l’arrivo dei conquistatori dovrà lasciare il suo villaggio e scappare per mantenere la propria libertà, mentre Aufman, sarà costretto ad inseguire e braccare il suo piccolo amico.
Ma la natura lascia nell’animo tratti indissolubili: l’amore, i ricordi, i legami tessuti sin dai giorni più innocenti faranno si che i due amici potranno, un giorno, riunirsi in un ultimo abbraccio.

La storia è raccontata in prima persona dal cane Aufman, il quale descrive con i propri occhi la malvagità che la rabbia dell’uomo ha portato nel suo mondo, il rapporto con la natura e l’amicizia splendida e commovente con un piccolo umano.

Sepulveda ci ha da sempre abituato a fiabe che nascondono dietro alla caricatura dei personaggi legati al mondo della natura, un messaggio estremamente nitido e intriso di significato. Non sarà questa l’eccezione: Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà è una storia speciale, da regalare ai nostri bambini per educarli ai valori più importanti per l’animo umano. Quasi una lezione di vita da far propria e custodire nel cuore per tutta la vita.

Anche in questo caso, Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà, ha la capacità di regalarci un insegnamento importante. Ci insegna a dar peso e importanza a valori importanti quali l’amicizia, l’amore e la fedeltà verso un amico caro; questa storia ci ricorda nuovamente l’importanza di un animo onesto e leale. Non nasconde nemmeno la natura malvagia dell’uomo, la rabbia e la prepotenza che da sempre contraddistinguono la sua indole. È quindi una danza intensa, tra i valori unici e preziosi della natura e la vita reale, alla quale anche l’amicizia più forte e leale deve soccombere.

Lo stile espositivo è tipico dell’autore cileno: anche in questo caso la penna di Sepulveda traccia il racconto con estrema chiarezza nelle parole e asciuttezza nei contenuti. 
La trama è dinamica ed avvincente, ma lascia spazio e respiro a tutti coloro che avranno la sensibilità di immedesimarsi nei personaggi e seguire il percorso da loro tracciato.
La ricercatezza delle parole deriva dal mondo dei piccoli, anche se questa storia sarà amatissima anche dai più grandi. 

La lettura è veloce, dinamica, semplice ed ammaliante. Ad accompagnare la dolcezza del testo sono i disegni di Simona Mulazzani, sui quali bambini e adulti di tutto il mondo possono sognare ed immaginare le avventure di questi piccoli eroi.

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