OPINIONE PERSONALE SAIKEBON

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I Saikebon sono gli spaghetti cinesi, chiamati anche noodles, prodotti dalla Star. Sono disponibili due diversi formati: quello in busta, per cucinarli a casa, e quello nel bicchiere di cartone, comodo da portare, ad esempio, in ufficio.

La comodità è sicuramente un punto a favore di questo prodotto: per preparare questi spaghetti, infatti, basta avere solo dell’acqua bollente perchè gli ingredienti sono già tutti nella confezione. In ogni pacco di Saikebon, oltre agli spaghetti precotti e secchi, ci sono i condimenti liofilizzati oppure a pezzettini. Questi prodotti si ispirano ai noodles asiatici, soprattutto a quelli cinesi e coreani, ma non offrono garanzie sulla provenienza degli ingredienti e sul tipo di conservanti usati, dunque non c’è molta differenza tra l’acquistare i Saikebon o i noodles originali che ormai si trovano nei tanti supermercati asiatici.

Tornando alla preparazione, a seconda della confezione bisogna procedere in questo modo: per gli spaghetti nel pacchetto, bisogna far bollire l’acqua in una pentola, poi aggiungere la pasta e dopo pochi minuti anche il condimento liofilizzato, di solito contenuto in una bustina. Bisogna mescolare il tutto e dopo cinque minuti il piatto è pronto. Per il bicchiere è ancora più semplice: basta aprire la confezione che già contiene sia la pasta che il condimento mescolati, versare l’acqua bollente, richiuderla e aspettare circa cinque minuti.
Un altro punto a favore è sicuramente la varietà dei gusti, oltre a quella dei formati: ci sono quelli alle verdure, quelli alla carne e quelli al pesce.

Il sapore dei Saikebon è ottimo e lo è anche la consistenza della pasta, anche se comunque si tratta pur sempre di un’imitazione italiana di un prodotto asiatico e dunque non si può certo pretendere che abbia lo stesso sapore dei noodles che si mangiano nei ristoranti cinesi. Ma forse questo non era lo scopo della Star: l’obiettivo era piuttosto creare un prodotto italiano di ispirazione asiatica per convincere così anche i più scettici a provarlo, ossia le persone che non si fidano dei cibi cinesi. Il problema è che, inevitabilmente, anche nei Saikebon sono presenti numerosi conservanti, per non parlare del famoso glutammato, un additivo alimentare non proprio salutare che probabilmente viene usato per questi prodotti. Anche sulla carne e il pesce utilizzato non ci sono informazioni a sufficienza sulla provenienza.

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