Opinione personale su “Quel bravo ragazzo”

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Parliamo in questo articolo dello spassoso film “Quel bravo ragazzo“.

Si tratta della storia di Leone chierichetto di ormai trentacinque anni che scopre l’identità del suo vero padre, il ragazzo, infatti, cresciuto grazie alle cure del prete Don Isidoro, non conosce niente della sua reale famiglia.
Verrà convocato sul letto di morte del padre naturale, boss della mafia, per vedersi affidato l’incarico più importante cioè diventare il capo dell’organizzazione criminale.
Da quel momento con l’addestramento di due scagnozzi del padre, Leone deve cercare di imparare cosa vuol dire entrare a far parte del mondo della mafia.

Tanto buono e tanto ingenuo, sarà la disperazione degli altri mafiosi, ma la fortuna delle Forze dell’Ordine che grazie alla poliziotta Sonia, che si fa credere innamorata, riuscirà ad arrestare tutti i criminali nel corso delle loro riunioni proprio per eleggere il successore del boss.
Un film comico e divertente dove i personaggi già conosciuti in altre vesti non deludono e non lasciano aspettative deluse.

Attore principale Luigi Luciano conosciuto al pubblico come Herbert Ballerina debutta per la prima volta in autonomia dai film di Maccio Capatonda, dimostrando che è arrivato il momento di far emergere la sua bravura e la sua autonomia al di là dei personaggi già radicati e definiti fin ora.
Il suo è un personaggio disarmante in cui tutti possono riconoscersi e ritrovarsi è un ingenuo, un buono.

Un film che ci coinvolge e ci sorprende facendoci capire che spesso l’ingenuità e la bontà non sono dei difetti ma dei pregi.
Una comicità elegante non volgare e non urlata, un personaggio che punta tutto il suo umorismo sulle sue incapacità e  negligenze, innocente, candido incapace di capire qualsiasi imbroglio e qualsiasi truffa.
Un personaggio buono che riesce amabile proprio per questi suoi aspetti teneri.
Per non parlare poi della ridicolizzazione del fenomeno mafioso che è realizzata magistralmente e questo non può che farci piacere dopo tanti film di celebrazione del fenomeno.

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