Opinione personale sui migliori hoverboard in vendita

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E’ senza alcun dubbio il gadget tecnologico del momento, l’oggetto del desiderio di ogni ragazzino della penisola che abbia avuto la fortuna di vederne uno,  visto che nel nostro Paese stanno comparendo solo ora, mentre in America da mesi, assieme ai droni, rappresenta la strenna più desiderata da mesi,  lasciando facilmente immaginare che la mania si diffonda ben presto ad altre latitudini.

Conosciuto erroneamente come hoverboard (con il quale, al contrario, ci si riferisce ai mezzi, per ora prototipi, che fluttuano in aria grazie a sofisticate tecnologie di lievitazione magnetica), in omaggio al futuristico skateboard volante che Marty McFly alias Michael J. Fox guidava in Ritorno al futuro 2, questa sorta di ibrido  un po’ skateboard un po’ segway, in realtà andrebbe chiamato smart scooter o scooter autobilanciato. Comunque vogliate chiamarlo, cerchiamo di capirne di più.

Cosa sono gli smart scooter e come funzionano

Parliamo di gadget estremamente sofisticati, il cui funzionamento ha origine da una meccanica per nulla scontata.
Infatti, pur disponendo di due ruote, a differenza dei segway non prevedono la presenza di alcun manubrio, rendendo la guida meno immediata e totalmente dipendente dall’utilizzo dei piedi. Il muoversi e restare in equilibrio, infatti, è legato ai movimenti degli arti inferiori, determinando l’esigenza di sporgersi in avanti, spingendo con la punta dei piedi verso il basso, per andare dritti, così specularmente come per spostarsi posteriormente occorre far pressione nella stessa direzione, attraverso l’utilizzo dei talloni. Leggermente più complessa la procedura necessaria per girare, che richiede rispettivamente di piegare in avanti e indietro un piede: per farlo a sinistra occorrerà piegare in avanti sul piede destro e indietro su quello sinistra e viceversa.

La tecnologia degli smart scooter

Quale tecnologia è alla base di questi ingegnosi oggetti? Tutto passa dalle ruote, entrambe dotate di una serie di sensori che registrano la velocità e inclinazione del mezzo e dotate non meno di un motore.
Nel processo, inoltre, entra in gioco anche il peso di chi guida, il quale attiva i sensori, determinando l’invio dei dati al cervello dello scooter;
composto da una scheda di controllo e ad un giroscopio, custoditi dentro la barra d’appoggio.
Ad un piccolo computer poi il compito di elaborare le informazioni ricevute, decodificandole e convertendole in comandi inviati alle due ruote,
indicando la la direzione da adottare e la velocità necessaria per tenere in piedi il corpo.

Quale comprare

Nonostante parliamo di oggetti di recente costruzione, la scelta, mese dopo mese, va ampliandosi, anche se è ancora parzialmente bloccata dall’assenza di una normativa specifica, visto che, nonostante abbiano un motore, alla stregua di monopattini e skateboard siano al momento catalogati come mezzi di trasporto. E pertanto, per  legge, non sarebbero titolati a circolare in strada e neppure in tutte le aree pubbliche, marciapedi compresi.

Nella scelta, poi, soprattutto è importante l’affidabilità del mezzo, visto la presenza, sul mercato, di prodotti made in China, talvolta, offerti a prezzi ambiguamente ridotti, dopo che già i primi modelli, spesso, avevano evidenziato, noie strutturali di vario tipo, incluso batterie andate letteralmente in fumo.
Nella nostra breve carrellata, utilizzeremo Amazon che, relativamente agli stessi ha effettuato una certa selezione, eliminando quei prodotti che non disponessero delle più basilari garanzie, disponendo di un’adeguata certificazione. Vediamo insieme caratteristiche e costi:

Sopra i 1.000 euro

Partendo dalla fascia alta, prima menzione per il Phunkee Duck, autentico oggetto di culto sulla scia delle tanti star, Justin Bieber su tutte, che ne hanno postato l’utilizzo. L’elevato prezzo è anche da ricercare nelle prestazioni al top, con una velocità vicina ai 20 km/h. e un peso assolutamente  contenuto, inferiore agli 8 kg.  Sugli stessi prezzi, nonostante più che di uno scooter si tratti di un personal transporter, il SoloWheel, un momociclo elettrico dal funzionamento analogo agli hoverboard, che tocca i 16 km/h. e dotato di un’autonomia di circa 20 km. e ricaricabile in sole 2 ore. Leggermente maggiore il peso, di poco superiore ai 10 kg., risulta facilmente trasportabile grazie alla maniglia e su Amazon si trova in vendita sui 1300 euro, vai qua.

Da 500 a 1000 euro

Ibrido anche l’ultimo modello, ossia il Nineboot Mini Pro, una via di mezzo tra un segway e uno smart scooter, in offerta su Amazon a poco meno di 900 euro , dopo che solo un paio di mesi fa sfiorava i 1.200. Rispetto ad un hoverboard classico, una migliore guidabilità, buona velocità (circa 20 km./h.) cosi pure l’autonomia, addirittura compresa tra i 30 e 40 km. Pesa un po  ‘ di più ( sui 13 kg.), ma grazie al manico telescopico, te lo porti dietro con facilità. Inoltre dispone di una connessione Bluetooth 4.0.  Prezzo simile e prestazioni interessanti anche per il Bings che, grazie al doppio bilanciamento, strizza l’occhio anche ai guidatori meno abili. Peso contenuto, circa 10 kg., con una ricarica completa in 2 ore e dotato di indicatore autonomia e di fari led alle ruote. Velocità di circa 15 km, e autonomia decorosa, compresa tra i 15 e i 20. In vendita anche su molti siti cinesi, quali ( clicca qua) o su Alibaba.

Sotto i 500 euro

Tra i primi a fare bella mostra di sè sugli scaffali delle catene di elettronica, parliamo di uno smart scooter che sa abbinare prezzo a buonissima qualità di base.  In vendita solo pochi mesi fa a circa 500 euro, si trova ora a quasi la metà.
Due motori integrati ( da 250 Watt di potenza) che permette di muoversi su quasi tutte le tipologie di terreno, anche se sconnesso. Autonomia di circa 15 chilometri e questo il sito per chi vuole saperne di più. In Italia è sbarcato da mesi, distribuito da Esprinet, anche il Nilox Doc, prodotto assolutamente a prezzo accessibile ( meno di 300 euro) che , grazie a due motori da 350 watt, permette un’autonomia di due ore, seppur non brillando per velocità ( 10 km,/h.). Disponibile in 5 colori include caricatore, borsa per trasportarlo, gestendo un peso sino a 100 kg. Lo trovi qua.
Simile il Cora u-Go, proposto in 4 tinte e dotato di una comoda sacca per contenerlo. prodotto da un’azienda italiana ( la Cora, appunto, questo il sito), presenta un peso contenuto ( attorno ai 10 kg.9, sostenendone uno invece sino ai 120 kg. Anche la velocità non è disprezzabile, arrivando sino ai 12 km, con un’autonomia nella media. Per saperne di più, vai qua.

 

 

 

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1 Commento

  1. TIto dice

    In linea generale mi sento sconsigliare l’hoverboard, e scegliere un reale mezzo di mobilità come il monoruota elettrico come ad esempio Solopattino (http://www.solopattino.it) in quanto più sicuro e più rispondente alle necessità di mobilità.
    L’hoverboard per le ridotte dimensioni delle ruote, autonomia della batteria, tempi di ricarica, eccessivo ingombro rimane un bel giocattolo ma sicuramente non un mezzo di mobilità complementare.Vi segnalo in particolare il Solopattino http://www.solopattino.it che è la prima azienda italiana che produce e distribuisce un ottimo monoruota autobilanciato, per di più certificato CE e con garanzia italiana di 2 anni. Questa azienda si sta distinguendo per la sua forte serietà e per i gli ottimi prodotti.

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