Opinione Sada Bike, la bici pieghevole senza raggi

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La mobilità è uno dei temi principali e rendere i mezzi di trasporto più efficienti ed ecologici la missione di questi ultimi anni. Sempre più spesso ai veicoli alimentati a carburante fossile si prediligono veicoli elettrici o a basse emissioni. Ma ancora più di frequente si riscopre la bicicletta, mezzo green per eccellenza, perfetto anche per tenersi in forma. In commercio ce ne sono diverse ma poche di pratico utilizzo. Quante volte avreste voluto avere la possibilità di portare la vostra bici a lavoro, o magari utilizzarla per i piccoli spostamenti ma le dimensioni eccessive non ve lo consentivano? Probabilmente è arrivato il momento di conoscere un nuovo progetto di bici pieghevole, nato dall’idea di Gianluca Sada: The Sada Bike!

Fino ad oggi la maggior parte delle due ruote in commercio sono state sviluppate in funzione del trasporto e della maneggevolezza, puntando sulla riduzione di alcuni elementi e sull’utilizzo di materiali leggeri. E così che le ruote riducevano il diametro a scapito della guida, o magari si eliminavano elementi decorativi per semplificare l’assemblaggio del mezzo.

The Sada Bike rappresenta una nuova concezione di bicicletta, nata dallo sviluppo attento e dallo studio sui carichi su ruote e telaio in movimento. La prima due ruote senza raggi è stata studiata per essere trasportabile in maniera semplice e comoda, senza trascurare gli aspetti legati alla robustezza. Le ruote hanno mantenuto una dimensione idonea alla guida di un adulto, di diametro da 26 pollici tali da consentire un’andatura stabile e confortevole: queste vengono ancorate alla forcella con una serie di cuscinetti invece che al centro e collegate ai cerchi con i classici raggi.

L’idea innovativa sta proprio nel consentire in un unico passaggio la chiusura della parte in alluminio e lo smontaggio delle ruote: queste possono essere riposte in pochi centimetri e trasportate in spalla come un comune zaino. Lo stile minimal la rende estremamente elegante: la scelta del grigio alluminio le conferisce un aspetto futuristico e innovativo.

Il progetto tutto italiano è stato brevettato nel 2010 presso la Camera di Commercio di Torino e dal 2011 è possibile visionare il primo prototipo realizzato con una speciale lega di alluminio (ERGAL). Ad oggi non è ancora possibile acquistare il mezzo, ma semplicemente visionare il video dimostrativo che spiega le funzionalità della bicicletta.

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