Opinione scarpine Chicco bimbi

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Mia figlia ha avuto le sue prime “vere” scarpe a 11 mesi. Per lo più si muoveva in casa e le metteva malvolentieri.
Al tredicesimo mese ha cominciato a indossare le sue scarpine per camminare anche all’esterno.
Le compro da sempre scarpe Chicco. Sono soddisfatta a tal punto da condizionare le scelte di nonni, parenti e amiche, in fatto di regali “utili”.

Oggi mia figlia ha 4 anni e le Chicco le scegliamo insieme “rigorosamente rosa o blu e con fiori”.
Mio figlio ha da poco compiuto 24 mesi. Per la sua scorsa estate ho preferito scarpe semi aperte (con aperture laterali e fori nella parte superiore) in modo da proteggerlo e, contemporaneamente, garantire ai suoi piedini una corretta traspirazione.
Noi genitori dobbiamo tener ben presente la salute dei piedi dei nostri bimbi. Scarpe inadatte in fase di crescita, possono determinare problemi anche gravi negli anni successivi.
A ogni età corrisponde un modello e uno stile. Nei più piccini, Chicco segue lo sviluppo naturale del piede con forme tondeggianti. Leggere, areate e flessibili, le scarpine facilitano il movimento e garantiscono il confort delle dita.

Dopo sei mesi i bimbi cominciano a scoprire il “mondo” camminando a quattro zampe. Chicco propone calzature con suole in cuoio e gomma piuma interna. In questo modo vengono stimolati i muscoli e favorita la corretta formazione dell’arco plantare.
A dodici mesi, si fanno i primi passi. Chicco li accompagna nelle “passeggiate” con modelli molto flessibili.
I materiali utilizzati sono di ottima qualità e resistenti: pelle, tela, pelle scamosciata e plastica per i modellini estivi o da mare.

Per me il rapporto qualità/prezzo è ottimo.
Per la scelta del numero, ricordiamo che il piedino deve avere margine per la crescita: di sicuro la scarpa del numero esatto apparirà più grande. Ma va bene così! Non comprate scarpe in cui il piedino ci stia “giusto”.
Non credo io possa cambiare idea sulla qualità delle scarpine Chicco, così come mia figlia non potrebbe mai restare indifferente ai colori e ai disegni (soprattutto dei modelli estivi). Non vuole toglierle dal piede nemmeno in casa, tanto sono comode! Assecondano il suo piedino e facilitano le sue camminate.

Con l’inverno ho sperimentato la loro resistenza: i modelli chiusi non solo riparano da eventuali colpi, ma non permettono all’acqua di penetrare.
Alcune delle scarpine usate dai miei figli sono integre, ma non le utilizzerei mai per eventuali altri figli: scambiare capi di abbigliamento tra fratellini si può, ma le scarpe no! I plantari hanno l’impronta di chi le ha indossate, e non possono adeguarsi a un diverso piedino. Il rischio che corriamo è di dover acquistare scarpe ortopediche negli anni successivi!

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