Opinione “Ti penso raramente” Biagio Antonacci

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La primavera imminente accompagna l’uscita del nuovo album di Biagio Antonacci, intitolato “L’amore comporta”, la cui commercializzazione è prevista per l’otto aprile prossimo. Intanto il cantautore milanese ha deciso di regalare un estratto della sua nuova fatica ai propri fan, facendo uscire, con un mese abbondante di anticipo rispetto alla distribuzione del disco, il singolo “Ti penso raramente”.

Il brano è stato accompagnato da un videoclip originale, girato interamente con lo smartphone dello stesso Antonacci, le cui immagini restano comunque di ottima fattura, esaltate da un montaggio fatto a regola d’arte. Il video immortala il cantante in numerose situazioni, tramite un collage di spezzoni che lo ritraggono nella vita quotidiana, inframezzate da riprese studiate appositamente, che lasciano meno spazio al caso.

La canzone racconta di una storia d’amore dall’esito infelice, in cui il cantautore prende le distanze dalla compagna con cui ha condiviso la sua avventura sentimentale. Una sorta di presa di coscienza frutto di un travaglio interiore, che ha portato a nuove consapevolezze come si evince dal ritornello. Antonacci esprime nelle strofe del suo nuovo singolo quanto sia stato opportuno separare i sentimenti dalla ragione, al fine di cogliere in modo profondo il senso di una relazione che non poteva razionalmente continuare.

Le sonorità sono inconfondibilmente pop, e mantengono fede allo stile utilizzato negli album precedenti. Il brano include anche qualche richiamo ad una ritmica funky, che ricorda vagamente uno dei singoli più recenti dei Daft Punk: “Get lucky”.

In linea con la sua produzione artistica, il cantautore milanese si appresta a far uscire il suo tredicesimo album, per una carriera che l’ha visto scalare le vette più alte del pop italiano assieme ad Eros Ramazzotti e Laura Pausini. Questi ultimi saranno anche ospiti d’eccezione nel concerto previsto il 31 maggio presso lo stadio San Siro di Milano. Per ora gli appuntamenti live confermati sono soltanto due, infatti oltre alla data milanese è previsto uno spettacolo all’Arena della Vittoria di Bari per la settimana precedente, esattamente il ventiquattro Maggio. L’album è stato registrato tra i rinomati “Sunset Studios” di Los Angeles e i “Kaneepa Studios” di Milano, con la collaborazione di Michele Canova, e consta di ben tredici tracce.

Non è difficile auspicare un successo immediato del suo nuovo lavoro, infatti il disco precedente, intitolato “Sapessi dire di no”, è rimasto in cima alle classifiche di vendita per oltre tre mesi.

Intanto il videoclip è visualizzabile sull’apposito canale Youtube di Vevo a partire dal 3 marzo scorso, superando in pochi giorni la soglia delle centomila visualizzazioni. Numero che è destinato sicuramente a salire, come la febbre dei suoi seguaci che intrepidi attendono l’uscita del nuovo album.

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1 Commento

  1. dudù dice

    Non credo che nessuno si sia mai sognato d’inserire Biagio Antonacci tra i più grandi cantautori italiani ma questo non toglie al Nostro il merito di aver saputo comunque regalare canzoni che certamente resteranno patrimonio della canzone italiana e che hanno contribuito ad uscire dalla palude musicale degli anni 90. Oggi però il Nostro sembra arrivato al capolinea e lo fa con una delle canzoni peggiori mai prodotte dallo stesso. Il testo rimanda la mente a quelle sale d’aspetto con certi piattini in simil plastica smaltata con dentro caramelle simil Sperlari o peggio al rabarbaro e anice. Rime forzate dell’intensità tipo “cuore,sole,amore” per descrivere l’ennesima storia d’amore finita male…poi un giorno tutti questi “giovani Werther” dovranno chiedersi perchè sono così sfigati con le donne…la metafora del cappotto poi mette davvero i brividi…a 50 anni credo che un autore abbia soprattutto la responsabilità di saper riconoscere un buon prodotto da uno scadente ed il fatto che sarà certamente un successo commerciale spinto dai soliti discografici nelle playlist di tutte le radio nazionali compenserà soltanto le tasche di Biagio Antonacci ma dentro dentro lui lo sa….che dire del video…vogliamo farlo passare per originale?fate pure ma dite per favore che prima di lui lo hanno fatto altri ormai da un paio d’anni e sinceramente a me non sembra neanche così interessante dal punto di vista stilistico…spero almeno che il resto del cd sia più decente….

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