Opinione videogioco Flappy bird

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Flappy Bird è un gioco che ha assunto le caratteristiche necessarie per essere definito in tutto e per tutto un vero fenomeno. Perché? Se la matematica non è un opinione, osserviamo alcuni dati che lo riguardano, e traiamone le logiche conclusioni. L’incasso di questo gioco ammonta circa a 50 mila dollari al giorno (riferendoci ad entrate pubblicitarie). Non basta? E se aggiungiamo che è un gioco che vanta il primo posto nel download con 50 milioni di download. Per non parlare oltretutto del numero delle recensioni ad esso dedicate: le statistiche evidenziano dati venticinque-trenta volte superiori a colossi come Twitter e Facebook.

Ma vediamo di capire che cos’è e come si gioca a Flappy Bird.

Siamo alle prese con un tozzo uccellino il cui unico obiettivo è quello di avanzare tra le tubature che incontra, senza mai toccarle. O meglio, per essere più precisi e descriverne fedelmente la grafica: l’uccellino è fermo, a scorrere sul nostro schermo sono solo i tubi. L’abilità del giocatore sta nel tenerlo “sospeso” toccando lo schermo, e facendolo saltare al momento giusto per evitare il possibile scontro con i tubi, che ne causerebbe il fatidico “game over”. Il punteggio cresce proporzionalmente al numero di tubi evitati e superati. Letta questa descrizione, potremmo pensare che esso sia un gioco banale quanto semplice. Eppure non è così.
Dalle testimonianze rilevate, sembra proprio il caso di dire che “il gioco crea dipendenza” : la sfida diventa quasi un’ossessione per chi si cimenta, soprattutto se si condivide il punteggio con altri giocatori. Basti pensare che arrivare a cinquanta punti è traguardo da giocatori professionisti.

Ma facciamo luce sulle origini di questo gioco: Flappy Bird nasce in soli tre giorni dalle mani di un programmatore vietnamita, Dong Nguyen, e viene lanciato gratuitamente su Android e iOS.

Purtroppo l’imbarazzante somiglianza con “Piou Piou”, antecedente gioco di origine francese, non può mettere a tacere le voci che circolano sul suo conto: di innovativo c’è ben poco, la linea sembra essere quella del “copia il vecchio e mettilo sul mercato come nuovo”.

Oltre ciò, vi è anche un mistero sull’improvvisa voglia di download che ha completamente investito gli utenti di un simile action game: lanciato circa un anno fa, esattamente nel maggio 2013, ha visto un’impennata di richieste a dir poco da record dopo soli sei mesi. E senza pubblicità gratuita. Irrefrenabile voglia, o utilizzo di bot messi a punto per generare recensioni convincenti e stimolanti?
Quale sia la verità non lo sapremo mai. Per il momento ci accontentiamo sapere che il giovane programmatore ha rifiutato a gran voce il successo che lo ha coinvolto (avrebbe preferito il fallimento o l’anonimato?) ritirando dagli App Store il suo famoso quanto discusso gioco, ma c’è chi scommette che tornerà disponibile. Nel frattempo impazzano sul web versioni create a sua immagine e somiglianza: per chi volesse fare pratica, non ha che l’imbarazzo della scelta.

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