Ottenere un aumento (lavoro)

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Chiedere un aumento al proprio datore di lavoro è una questione di stile. Va fatto con cura, con la stessa precisione e meticolosità con cui si redige un curriculum vitae o ci prepara ad un colloquio. Non basta studiare bene le parole, perché occorre essere pronti a inserire l’argomento nel discorso, qualunque esso sia, anche improvvisando. Trovare le parole quindi ma anche scegliere il momento giusto e le argomentazioni che possono sostenere la vostra causa.
Qual è l’obiettivo della richiesta di un aumento? Ovvio: ottenere l’aumento. Non una chiacchierata informale, non un colloquio qualsiasi sul proprio contratto, né tanto meno un bilancio di fine anno. Tutte queste occasioni infatti sono armi a doppio taglio. Introdurre l’argomento in una chiacchierata informale farà apparire la richiesta “di secondo piano”, non le darà certo il valore che merita. Parlarne durante la rinegoziazione del contratto potrebbe essere naturale ma vi farà sembrare poco coraggiosi: avete aspettato tutto questo tempo e ne avete parlato solo perché il capo vi sta illustrando le nuove condizioni contrattuali? Parlarne infine mentre si traccia il bilancio delle attività potrebbe dare lo spunto al vostro capo per puntare sugli obiettivi non centrati piuttosto che sui traguardi raggiunti al fine di evitare l’aumento.
Cosa bisogna fare allora? Avere ben chiari i motivi per cui si richiede un aumento e tra tutti i buoni motivi scegliere quelli che possono tirare acqua al vostro mulino senza farvi apparire arroganti e presuntuosi. È necessario inoltre usare un gioco di parole. Iniziare elogiando le opportunità di crescita che vi ha offerto l’azienda, le competenze acquisite durante i lavori, elogiare il team se sono state coinvolte altre persone, manifestare la volontà di mettere al servizio dell’azienda il vostro lavoro per lo sviluppo prossimo. Solo a quel punto potrebbe essere “tempestivo” richiedere un adeguamento dello stipendio, un piccolo aumento che ripaghi la dedizione e sia d’incentivo.

Attenzione a non mostrarvi tesi, né eccessivamente rilassati: in fondo state facendo una richiesta legittima e seria. Non state chiedendo un aumento per far quadrare il bilancio famigliare, per sostenere le nuove spese sopraggiunte (mutui, prole e quant’altro): state chiedendo di monetizzare la vostra professionalità in modo più consono agli sforzi effettuati.
Charme, disinvoltura, serietà. Alla ricetta manca un ingrediente fondamentale: la tempestività. Dovete dunque dotarvi di antenne, sensori utili a captare “la giornata di bonus” del vostro capo. Non lo tallonate con insistenza e non chiedete che vi ritagli qualche minuto in una giornata colma di appuntamenti ed impegni. Evitate di trattenervi dopo una riunione con il vostro team, dopo un brain storming, prima di una conference call o di una presentazione importante. Meglio se si tratta di una giornata di lavoro “normale”, così normale apparirà il vostro discorso.

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