Pattinare sul ghiaccio (sport)

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Il pattinaggio su ghiaccio nato all’inizio per spostarsi in modo veloce è ormai diventato uno sport che appassiona e diverte.
La sua pratica contribuisce a far sviluppare soprattutto i muscoli degli arti inferiori, in particolare a livello cosce, e incrementa l’ossigenazione dell’organismo. Naturalmente il cuore è chiamato a pompare di più in una ginnastica che risulta decisamente salutare.

Per iniziare a pattinare non ci sono limiti di età, bisogna però avere un buon senso dell’equilibrio per potersi destreggiare, chi sa già pattinare con quelli a rotelle parte avvantaggiato.
Indicazioni teoriche per chi si trova a voler provare possono far capire come pilotare il primo approccio col nuovo attrezzo, anche perché si tratta di mettere a dura prova l’organismo e chi, per esempio, soffre di disturbi dell’equilibrio, di malattie cardiache, lesioni alle articolazioni delle ginocchia, disturbi alla colonna vertebrale o difficoltà respiratorie farà bene a non rischiare.

1. Calzando i pattini è indispensabile prendere dimestichezza, perché le prime volte risulterà difficile mantenere l’equilibrio sulle lame.

Può facilitare la conquista dell’equilibrio il camminare per un po’ sul terreno attorno alla pista (con i pattini naturalmente).

2. Raggiunta una certa sicurezza, si può passare a fare i primi passi sulla pista, reggendosi con una mano alla balaustra e muovendosi lentamente come se si camminasse. Inizialmente è bene evitare di lasciarsi prendere dall’entusiasmo per provare a scivolare sul ghiaccio come fanno gli altri.
Una caduta rovinosa potrebbe… stroncare una carriera, oltre che lasciare traumi certamente indesiderati.

3. Quando si riuscirà a lasciare l’appoggio, cominciando a sentirsi più sicuri di sé, allora è il momento di flettere un po’ le ginocchia, inclinare verso il ghiaccio la parte interna della lama e dare una spinta di prova, distendendo la gamba di spinta e spostando gradualmente il peso del corpo sulla gamba di scivolamento. il risultato di tale manovra sarà l’avanzamento durante il quale bisognerà mantenere l’equilibrio, mentre si allunga di nuovo la gamba, la si porta in posizione distesa e ci si prepara a riportarla giù.

4. Proseguendo, la gamba di scivolamento avrà il ginocchio flesso, le braccia saranno distese in posizione spontanea e idonea ad agevolare l’equilibrio, il busto rimarrà dritto con pancia in dentro, i glutei saranno contratti.
E’ opportuno non accelerare le tappe e continuare a esercitarsi in tale manovra, con la mano sempre pronta ad afferrare la balaustra in caso di necessità.

4. Nel momento in cui ci si sentirà più sicuri, si potrà pensare di passare a curvare, ma sempre con cautela e attenzione.
Per curvare, si dà la spinta col piede destro e lo si porta davanti al sinistro, poggiandolo sul ghiaccio, si solleva il piede sinistro, si posiziona accanto al destro e si flettono le ginocchia per deviare e avanzare, in attesa della nuova manovra.

5. Se fino a questo momento la mente è stata interpellata di continuo per cercare aiuto sulle manovre da compiere, con l’esercizio tutto diventerà automatico, si assaporerà il gusto di muoversi con leggerezza e sembrerà di essere in una nuova dimensione.

Prezzo: quello corrente
Svantaggi: per eventuali cadute
Vantaggi: benessere fisico e… mentale

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