Piante profumate (giardinaggio)

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Sebbene manchi ancora qualche mese alla primavera e al tripudio di profumi e colori che questa stagione porta con sè, è già possibile mettersi al lavoro per avere un giardino variopinto e denso di profumi.
Proprio in questo periodo fioriscono i narcisi, detti anche giunchiglie, dall’odore intenso e penetrante. I suoi bulbi possono essere piantati in terreni soffici e ben concimati o in vaso, nel periodo di settembre e ottobre. In inverno non hanno bisogno di annaffiature e i fiori resistono al gelo. I fiori, bianchi o gialli, sono resistenti e durano a lungo.
Per abbellire un muro in pietra o una ringhiera particolare si possono piantare piante di gelsomino. Il suo profumo è leggero e le sue essenze hanno un forte valore medicinale. Occorre però predisporre un’intelaiatura resistente che trattenga bene l’arbusto, poichè il gelsomino è una pianta rampicante che in alcuni casi supera i tre-quattro metri d’altezza. Il gelsomino ama il sole e il clima temperato e fiorisce dall’estate fino all’autunno inoltrato in fiori piccoli bianchi o gialli.

Per ornare e arricchire di colori un’aiuola niente di meglio delle freesie.
I bulbi vengono seminati ad inizio autunno per poi germogliare in inverno. Le freesie fioriscono in primavera in grappoli di corolle odorose e dai colori variopinti e vivaci, che vanno dal giallo oro al bianco, dal rosso vermiglio al viola, al blu. Il loro profumo è inebriante e persistente e viene non a caso impiegato abbondantemente in profumeria.
In un giardino che si rispetti non possono mancare le rose. Esistono 150 varietà diverse e non tutte sono profumate. Ne esistono di rampicanti e a cespuglio, ornamentali e a lungo fusto. L’antenata delle rose coltivate è la rosa canina, che cresce spontaneamente in molte parti d’Italia in cespugli spinosi o rampicanti. I suoi fiori sono poco profumati ma i suoi frutti hanno molte proprietà terapeutiche.
Un fiore molto semplice ma profumatissimo che stranamente fiorisce al tramonto è la Bella di Notte, una pianta originaria del Perù dai piccoli fiori fucsia, gialli o arancioni. I semi neri e rugosi vanno seminati in primavera. Germogliano in fretta e la pianta, non più alta di un cespuglio, si anima di fiorellini e persiste per tutta l’estate fino all’inizio d’autunno.

Adatta ad una siepe o a un’aiuola alta.
Non possono mancare gli iris, o giaggioli: profumatissimi e dai colori intensi che vanno dal viola cupo al bianco. Ne esistono moltissime specie, dai colori più disparati. I bulbi vanno seminati in tardo autunno in terreni ben drenati e annaffiati, per poi fiorire in tarda primavera tra aprile e maggio. I suoi fiori ad alto fusto e le corolle grandi donano una nota di colore sorprendente.
In un giardino profumato, soprattutto se esposto al sole in zone temperate, non può mancare l’odore intenso delle zagare. La zagara è il fiore degli agrumi (limoni e arance, in particolare) e può fiorire anche tutti i mesi dell’anno, a seconda della specie dell’albero (detto “lunario”, che fiorisce cioè ogni 28 giorni).
Un piccolo Paradiso terrestre alla portata di tutti in ogni stagione.

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