Pinacoteche a Benevento (cultura)

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Una pinacoteca non è un museo dove sono conservati i reperti archeologici ma è qualcosa di più.Il termine pinacoteca deriva dal greco e letteralmente significa piano,quadro o tela sul quale sono riportati i dipinti soprattutto di santi.In senso stretto una pinacoteca conserva soprattutto le tele votive di artisti famosi locali ed in genere una pinacoteca può essere anche una chiesa antica la quale conserva opere votive degli artisti locali o ancora un museo nel museo ma molto più specializzato e che conserva solo opere e soprattutto le tavole dipinte.A benevento uno degli artisti più noti e che è stato attivo nel sedicesimo secolo è Donato Piperno.L’artista si era ispirato allo stile di Raffaello Sanzio che nelle sue tavole tra cui la “Velata” e la “Madonna della Seggiola” si può constatare una qualità artistica pittorica e virtuosa che mette in risalto i protagonisti delle tavole con intento strettamente votivo.Più volte si intravede uno stile manieristico dal quale prende in considerazione un accennato virtuosismo votivo.L’artista beneventano ha di conseguenza assimilato da Raffaello una cultura artistica post-manieristica e questa forte influenza su di lui è avvenuta durante la sua formazione artistica romana.A Benevento il museo più importante che conserva al suo interno un importante patrimonio archeologico oltre che storico è il “Museo del Sannio” che si trova nel “Corso Garibaldi” dove sta la famosa “Chiesa di Santa Sofia” e la “Rocca dei Rettori” e molto vicino alla Prefettura della Polizia di Stato.Nel museo vi è una sezione interamente dedicata all’archeologia,una sezione riguardante il Medioevo e una sezione artistica che in realtà è una vera e propria pinacoteca.Tra le opere più importanti non si può non citare la “Deposizione dalla Croce” di Donato Piperno di chiara ispirazione raffaelliana.Difatti questa tavola votiva rispetto alle altre si ispira alla “Deposizione” di Raffaello” e mette in risalto un certo virtuosismo e altri elementi dello stile manieristico ma in realtà il tentativo di Piperno di rappresentare il Cristo morto risulta troppo sofisticato e non mette in forte risalto il suo corpo come nel caso di Raffaello che prediligeva di mettere in risalto i corpi dei personaggi per mettere a loro volta in evidenza un’espressione dolorosa dei volti.Oltre a Piperno vi sono anche le opere del noto pittore napoletano e barocco Luca Giordano e di Francesco Solimena,uno dei maggiori esponenti del tardo-barocco.L’entrata al Museo del Sannio costa quattro euro se si acquista un biglietto intero mentre un biglietto ridotto costa 1,5 euro per chi appartiene a delle associazioni tra le quali “L’Associazione Amici dei Musei” ed è gratuito per le guide turistiche,per i giornalisti,per gli insegnanti,per i disabili e per i membri dei Beni Culturali.Inoltre il biglietto costa 1 euro per gli studenti e senza dubbio anche per quattro euro vale la pena andare in questo museo in quanto tutte le opere e i resti archeologici sono davvero interessanti da vedere.Nella sezione arte/pinacoteca si trova anche un importante opera di P. Fazzini che mette in rilievo la danza delle streghe ed è un bassorilievo da vedere assolutamente.

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